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Ancora un bus Seta a fuoco, è il terzo in tre mesi, nessun ferito

Ancora un bus Seta a fuoco, è il terzo in tre mesi, nessun ferito

Tragedia sfiorata in tangenziale alle 6,30. Il mezzo, a metano, simile, anche per età, all'ultimo modello bruciato a gennaio in centro a Modena. A febbraio altro caso a Carpi


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Si allunga l'inquietante scia da record di bus pubblici dell'agenzia Seta a Fuoco. Dopo l'ultimo episodio, a gennaio, sul cavalcaferrovia Mazzoni, questa questa mattina, intorno alle ore 6.30, un altro bus di linea, alimentato a metano, ha preso fuoco mentre percorreva la tangenziale di Modena, nel tratto tra la rotatoria di via Emilia Est e la successiva rotatoria, in direzione Vignolese. 
Anche in questo caso l'intervento dei Vigili del Fuoco ha isolato le grandi bombole di gas fissate sul tetto impedendone il surriscaldamento e l'esplosione. Nonostante la distruzione del mezzo completamente avvolto e divorato dalle fiamme. Seguendo le procedure, l'autista a quell'ora solo sul mezzo (in un primo momento era stata diffusa la notizia di alcuni passeggeri), ha provveduto alla messa in sicurezza a bordo strada del mezzo. Nel momento in cui non è possibile e sufficienti domare il principio di incendio con un semplice estintore non si può fare altro che mettersi e mettere in sicurezza le persone e attendere l'arrivo dei mezzi specializzati del Vigili del Fuoco.

Le reazioni

Giacobazzi (Capogruppo Forza Italia Modena): 'Tre casi in tre mesi invernali meritano un'indagine, non risposte di circostanza.
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Sia il Comune a chiederla'

“Fortunatamente, anche questa volta, grazie alla prontezza del conducente nel reagire all'emergenza, nessuno è rimasto ferito ma ci chiediamo che cosa deve succedere affinché si indaghi approfonditamente sulla drammatica sequenza di casi di bus Seta andati a fuoco durante il servizio nei primi mesi dell'anno. Il caso di oggi, il secondo a Modena in due mesi ed il terzo da inizio anno se comprendiamo anche quello di Carpi, mostra che nella flotta Seta a Modena c'è qualcosa che non va. Questo picco record di incidenti analoghi, tra l'altro nei mesi più freddi e alle prime ore della mattina, a poche ore dall'uscita dal deposito e all'inizio del servizio, vanno spiegati. La ricostruzione dei fatti e la spiegazione che si tratta magari di un bus vecchio anche se in regola con revisioni e controlli non basta più.  Serve un intervento chiarificatore e risolutivo della società e del Comune. Quest'ultimo, come socio Seta, ha il diritto-dovere di sollecitare a questo punto un'indagine che faccia chiarezza sulle cause di questa sequenza, prima che incidenti simili si ripetano di nuovo e vadano oltre al mezzo e coinvolgano anche passeggeri.
Dopo l'interrogazione presentata nel gennaio scorso a seguito dell'incidente sul cavalcaferrovia Mazzoni, chiediamo al Sindaco di prendere in mano la situazione, una volta per tutte'.

Barcaiuolo (Consigliere regione Fratelli d'Italia) interroga la Regione: 'Quattro autobus a fuoco in 6 mesi, non è più un caso isolato, si intervenga seriamente sulla manutenzione'

'Con un’interrogazione alla Regione si vuole chiedere conto di tutti questi incidenti, delle motivazioni e delle reali forze messe in atto per migliorare il parco mezzi di Seta. Si fa un gran parlare infatti dello stanziamento di 30 milioni di euro entro il 2023 per l’acquisto di 114 nuovi mezzi, solo una decina però in arrivo in questi primi mesi del 2022.
Da due anni, complice anche l’emergenza sanitaria che ha imposto con decreto di ridurre i posti a bordo, i mezzi vengono sforzati e utilizzati in maniera intensiva: la conseguenza è che il tempo per la manutenzione ordinaria è ridotto all’osso. 

Non si parla di revisione generale, come viene spesso risposto, con la quale tutti i mezzi sono fortunatamente in regola. Ogni sera e ogni domenica, sfruttando il fermo degli autobus, andrebbero effettuati controlli di ordinaria manutenzione, al fine di evitare che da piccole inezie, come scintille da raccordo, possano poi scatenarsi incendi ben più dannosi, come nel caso di questa mattina. Ma il costante taglio di operai e di ore di apertura delle officine, rende impossibile manutenere i mezzi quando questi rientrano la sera, essendo le stesse già chiuse.
Il risultato è dunque sotto gli occhi di tutti: mezzi già vetusti che vengono mandati in giro a macinare strada senza effettuare controlli minuziosi.

Stefano Bargi (Consigliere regionale Lega): 'Sui nuovi mezzi preferiti in bacini di Piacenza e Reggio a Modena'
'Ero già intervenuto in passato a seguito di questi 'strani' incendi- scrive Bargi in una nota- e, come Lega, avevamo fatto presente che la nuova flotta di bus di Seta fosse stata distribuita preferendo Piacenza e Reggio a MODENA, dove però si sono verificati la maggior parte di questi casi. L'ultimo in ordine di tempo non ha provocato feriti perché il mezzo, appena uscito dal deposito, stava per entrare in servizio, ma ci sono stati gravi disagi al traffico'. Se in Regione 'è ferma da tempo' un'interrogazione che Bargi aveva presentato, chiedendo di fare il punto sulla manutenzione dei mezzi Seta in circolazione, 'l'incendio di un autobus- aggiunge il consigliere regionale- non è una questione di percentuali. Quando è in gioco la vita del personale viaggiante e degli utenti, i paragoni con le altre società di trasporto non reggono. Se gli autobus si guastano facilmente e una parte di questi va in fiamme le cause possono essere soltanto l'obsolescenza dei mezzi o la mancata o pessima manutenzione'.
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