E ora, proprio perché correttamente trattati, possono essere somministrati: la conferma è arrivata oggi dall’azienda produttrice, sulla base dei tracciati della catena del freddo che erano stati inviati negli Stati Uniti.
E’ successo a Modena, dove un camion che trasportava un carico di 400mila dosi di vaccino anti Covid dell’azienda statunitense Moderna ha avuto un guasto meccanico: il carico è stato salvato attraverso il tempestivo intervento dei sanitari che in tempi rapidissimi, e in costante contatto con la casa produttrice, hanno provveduto al trasferimento dei vaccini nelle celle frigorifere dell’Hub vaccinale dell’ex Caserma Setti.
Qui i vaccini sono stati conservati per il tempo necessario al recupero della temperatura delle celle frigo del camion, dove sono stati poi ricollocati per essere definitivamente trasferiti su un nuovo mezzo, che è ripartito con destinazione Pratica di Mare, per essere distribuite nel Paese.
“Ringraziamo, e lo facciamo anche a nome del Commissario per l’emergenza, il generale Figliuolo, che ci ha fatto personalmente questa richiesta, tutti i nostri sanitari che hanno permesso di salvare i vaccini- hanno affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Senza il loro intervento questa grande quantità di dosi sarebbe sicuramente andata perduta'
Professionisti che portano il nome di Christian Cintori, responsabile vaccinazioni Regione Emilia-Romagna; Silvana Borsari, direttrice sanitaria Ausl Modena, e Nilla Viani, direttrice Dipartimento farmaceutico Ausl Modena.
“Abbiamo soltanto fatto quello che qualsiasi altra Azienda sanitaria avrebbe fatto di fronte a una situazione come questa: cercare di fare tutto il possibile per garantire la conservazione di questi preziosi vaccini” - hanno affermato il Direttore generale Ausl Antonio Brambilla, la direttrice sanitaria e responsabile della campagna vaccinale anti-covid Silvana Borsari, unitamente a Nilla Viani, direttrice del Dipartimento Farmaceutico Aziendale che ha coordinato il percorso di stoccaggio e poi ricollocazione, in stretto contatto con i referenti della Struttura commissariale.
“Appena ricevuta la telefonata – chiarisce Nilla Viani – ci siamo attivati per preparare tutti i nostri congelatori all’arrivo dei vaccini. Vi abbiamo collocato le confezioni tenendo costantemente monitorata la temperatura, in modo che non si interrompesse la catena del freddo. Grazie all’aiuto del personale della scorta che accompagnava il camion, successivamente sono state ricollocate le scatole nel nuovo mezzo per il trasporto, previo un accurato controllo della corrispondenza dei quantitativi.


