Secondo l’UNESCO, la cucina italiana rappresenta una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, un modo per prendersi cura di sé e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici. La decisione premia la capacità della nostra gastronomia di rafforzare i legami intergenerazionali, promuovere l’inclusione sociale e trasmettere valori di sostenibilità e rispetto delle risorseHuffPost Italia+1.
Il plauso del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
Alla notizia ha fatto eco la voce del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, che ha espresso profonda soddisfazione per un traguardo che valorizza l’intero comparto agroalimentare italiano.“Siamo certi che questo riconoscimento gioverà in modo decisivo a dare ancora più diffusione alla conoscenza delle nostre produzioni a Indicazione Geografica' - ha affermato Il presidente Cesare Mazzetti. 'È una grande notizia per il nostro Paese, perché l’UNESCO riconosce uno dei valori più cari agli italiani, un aspetto culturale che ci distingue e ci accompagna fin dalla nascita.”
Mazzetti ha inoltre ricordato l’impegno del Consorzio, insieme ad altre realtà territoriali, nel sostenere la candidatura della “Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare di Modena e Reggio Emilia” come patrimonio immateriale UNESCO. Un percorso che testimonia il radicamento del balsamico nella vita quotidiana, nelle relazioni personali e persino nell’arte e nell’architettura locali.
Il ruolo delle Indicazioni Geografiche
Il presidente ha sottolineato come il riconoscimento UNESCO premi non solo chef e massaie, ma anche agricoltori, trasformatori e produttori che custodiscono saperi antichi e pratiche sostenibili. In questo quadro, le produzioni a Indicazione Geografica rivestono un ruolo centrale: l’Aceto Balsamico di Modena IGP, con una produzione annua di quasi 100 milioni di litri e un export che supera il 90% verso oltre 130 Paesi, si conferma ambasciatore del Made in Italy nel mondo.Mazzetti ha concluso: “La Cucina Italiana è servita: sarà sempre più un magnete per il turismo e un modello di benessere. Questo riconoscimento darà ulteriore slancio alla diffusione e al consumo dell’Aceto Balsamico di Modena, simbolo della nostra identità e della nostra cultura.”Il riconoscimento UNESCO alla cucina italiana non celebra soltanto la ricchezza delle ricette, ma un modo di vivere e condividere il cibo che ha radici profonde e che continua a evolversi.
Il sindaco di Modena
'Modena, territorio che vanta metà delle 44 Dop e Igp della nostra Regione, non può che festeggiare questo riconoscimento Unesco per la cucina italiana - ha detto il sindaco Massimo Mezzetti -. Oggi si festeggia l'impegno, la fatica, la creatività, l'ingegno, l'operosità, la tradizione e l'innovazione assieme; tutti elementi propri anche di Modena che già l'anno scorso aveva ospitato la presentazione della Guida Michelin. Questo titolo darà ulteriore slancio a chi lavora nei vari ambiti per valorizzare ancora di più le eccellenze della nostra terra e la straordinaria cultura enogastronomica che lo caratterizza'.Giancarlo Muzzarelli, consigliere regionale PD
La cucina italiana é patrimonio Unesco, e con i suoi 44 Dop e Igp (tanti dei quali modenesi!) la cucina dell’Emilia-Romagna é certamente protagonista di questo successo straordinario.Nelle motivazioni il Comitato Intergovernativo dell’Unesco ha scritto che la cucina italiana è una 'miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie', 'un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda'.


