Questa mattina presso la caserma 'Giacomo Vaccari' di Modena è stato celebrato il 252esimo Anniversario della Guardia di Finanza.
Il Comandante Provinciale di Modena Francesco Mazza, ha presentato il bilancio operativo, alla presenza del sindaco Mezzetti. Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Modena ha eseguito circa 4.200 interventi e circa 1.000 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 300 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 177 soggetti per reati tributari, di cui 2 tratti in arresto. All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 11 milioni di euro.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 31 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 5 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 86 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 409 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 68 Kg di tabacchi lavorati consumati in frode e a denunciare 4 soggetti. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 28 interventi.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 340 interventi, che hanno portato alla denuncia di 51 persone, di cui una tratta in arresto e al sequestro di beni per oltre 3 milioni di euro. È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 5 soggetti. Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economicofinanziaria, sono state sequestrate criptovalute per un controvalore in euro pari a oltre 300.000 euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 118 soggetti. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 17 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 42 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 2,7 milioni di euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 4 indagini.

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