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L'ultimo saluto di Grazia Franchini. Un inno all'amore

L'ultimo saluto di Grazia Franchini. Un inno all'amore

Un inaspettato e spiazzante inno all'amore che ha stretto groppi nelle nostre gole e ha fatto vacillare le nostre gambe


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Oggi il giornalismo Modena ha dato l'addio a Grazia Franchini. Una cerimonia semplice, conclusa con una toccante lettera di Grazia. Una cerimonia che fotografiamo così con le parole di uno dei tanti colleghi e amici di Grazia Franchini, fragile e forte giornalista, insegnante... Donna.

Amatevi tutti, ci ha detto Grazia mentre ci salutava. Amatevi sempre più forte.
Amatevi. Amatevi.
Stamattina, alla Cappella del Policlinico, pensavamo di dover dare l’ultimo saluto a Grazia.
E invece è stata lei a salutarci.

Lo ha fatto con un inaspettato e spiazzante inno all’amore che ha stretto groppi nelle nostre gole, ha fatto vacillare le nostre gambe, ci ha spalancato l’orizzonte dell’amore che è ovunque, se sei capace di farti attraversare dalla sua onda.

Ci eravamo ritrovati un’oretta prima del funerale, quelle poche parole tra chi la conosceva, i ricordi comuni, le domande, i vuoti che si fanno largo, la sua mancanza che riempie lo spazio. La corona di fiori “dal condominio”, un’altra da un’amica, i rumori del cantiere lì di fuori.

Un funerale nel caldo che cominciava a riempire l’aria, con i segni della normalità che accompagnano le giornate, un allarme di un’auto che arriva da fuori e che non smetterà mai durante tutta la messa, un trillo

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di un cellulare, il parroco che per leggere i brani del Vangelo deve aiutarsi con una torcia, nonostante la piena luce del giorno, ma è “per problemi di vista”, e se ne scusa, senza sapere che il dono della spontaneità – nei giorni di lutto – è il dono migliore, della vita che continua nei suoi saliscendi quotidiani.

La vita. Un funerale specchio della vita.
Fino alla fine, quando “In Paradiso ti accompagnino gli angeli”, diciamo tutti.

Ma non è quello il finale che Grazia immaginava per chi sarebbe venuto a salutarla. No no, nessuna tristezza. Conta solo l’amore. L’amore.

E tocca alla cugina di Grazia, la voce rotta, avvicinarsi al microfono e leggere una lettera che Grazia aveva scritto per tutti noi, per salutarci con parole che sono parole di vita, di energia, di futuro. Di amore da portare sempre con noi.

Da leggere (se possibile) davanti a chi mi è venuto a salutare
Me ne vado.
Dove non so.
Grazie a tutti
Grazie a chi mi ha voluto bene.
Grazie anche a chi mi ha odiato.
Anche se ho avuto molte delusioni, me ne vado da questa terra con il cuore pieno di amore e vi abbraccio tutti.

Chiedo scusa dei tanti errori che ho fatto.

Spesso è accaduto senza che me ne accorgessi. So di avere dato poco alla vita, di essere stata una creatura non bella esteriormente e piena di complessi.

Ancora SCUSA. Vi abbraccio tutti. Ciao alberi in fiore, boschi, ruscelli, cielo azzurro e sole!!! Vi ho amato tanto! Se esiste un Dio, mi scuso anche con lui.
SI, CREDO!!!

Credo che il Dio, la forza cosmica che governa l'universo, non mi butterà via dopo la morte, ma opererà in me solo delle trasformazioni. Per questo non ho più paura.

Grazie amici.

AMATEVI TUTTI! AMATEVI SEMPRE più forte.

Grazia

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