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Massoneria a Modena, dalla storia all'oggi: il racconto 'da dentro'

Massoneria a Modena, dalla storia all'oggi: il racconto 'da dentro'

Mariano Brandoli, ex assessore col centrosinistra, appartiene alla loggia massonica Nicola Fabrizi


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‘Storia della massoneria a Modena - liberi muratori e logge geminiane’. Ad affrontare il delicatissimo tema della massoneria in chiave locale è Mariano Brandoli, fisioterapista bastigliese, già consigliere e assessore comunale per il centrosinistra, nonché dichiaratamente appartenente alla loggia massonica Nicola Fabrizi della quale è stato ‘maestro venerabile’ fino al 2016.

‘L'avventura modenese di questi uomini, di sicura fede massonica e profondamente impegnati nelle istituzioni, esaminata nel suo divenire e in stretta osmosi con gli altri protagonisti della vita cittadina di quegli anni, può forse offrire un parametro, concreto e radicato nella storia, che consenta di meglio comprendere le radici stesse del pensiero massonico in azione’ - si legge nella presentazione del volume edito da Elis Colombini.

Chi erano i massoni modenesi e che cosa hanno fatto per l'Italia e per la loro città attraverso quasi tre secoli di storia?
A questa domanda è possibile oggi dare una risposta completa, grazie all'apertura degli archivi massonici e al lavoro di ricerca condotto da Brandoli stesso che dal 2017 presiede la Camera Capitolare Ciro Menotti di Modena del Rito Scozzese Antico Accettato.
Nell’ultimo capitolo gli sviluppi recenti e l’attività oggi della massoneria a Modena.

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