Quattro giorni di rievocazione, musica, teatro, buon cibo e condivisione per un totale di 120 eventi per tutte le età che accompagneranno spettatori e appassionati indietro nel tempo, oltre 40 espositori artigianali, più di 15 stand gastronomici, 400 rievocatori provenienti da tutta Italia e 5 concerti.“La Profezia di Didone”, titolo di Mutina Boica 2025, invita a volgere lo sguardo al più grande conflitto dell’antichità, la seconda Guerra Punica, e lo fa attraverso gli occhi di una donna, la regina Didone, mitica fondatrice di Cartagine. Lei, insieme a tante altre donne saranno protagoniste di questa edizione. 'Non è semplice guardare alla storia antica dagli occhi delle donne, sempre ai margini di un mondo che, nelle figure politiche e militari così come letterarie, ha nell’uomo l’unico riferimento –commentano gli organizzatori - Ma se sono gli uomini a fare la guerra, le donne come Didone ci ricordano che l’amore è più forte dell’ambizione. Altre donne saranno poi protagoniste del festival: in particolare l’ateniese Lisistrata, che nel tentativo di fermare una guerra (quella del Peloponneso) unisce le donne di Atene in uno sciopero dell’amore per riportare a casa i mariti, e Ipazia, filosofa Alessandrina alfiera della conoscenza e simbolo di un mondo travolto da estremismi ideologici prima che religiosi'.Tra le principali novità di questa edizione spiccano la messa in scena di “Lisistrata”, tratta da Aristofane, il 12 settembre ore 21, una produzione di Sted teatro ed Evoè per la regia di Marco Marzaioli, con in scena oltre 50 tra attrici e attori; lo spettacolo di rievocazione storica “Profezie e Giudizi” il 13 settembre ore 21, che ripercorre gli antefatti delle guerre tra Roma e Cartagine fino alla consacrazione del “vendicatore” Annibale insieme ai giochi gladiatori di Ars Dimicandi; l’appuntamento del 13 settembre ore 16.30 al Museo Civico di Modena “Moneta e mercenari: guerrieri al soldo di Annibale?” che vedrà gli interventi di Maria Cristina Molinari, responsabile del Medagliere Capitolino, Carlo Poggi, Dottore di ricerca in Storia Antica presso l’Alma Mater di Bologna, Antonio Gottarelli, Professore dell’Alma Mater di Bologna e direttore del Museo Civico Archeologico di Monterenzio e dell’Area d’Interesse Archeologico Naturalistico di Monte Bibele.
Modena, al Parco Ferrari torna Mutina Boica
La Profezia di Didone, titolo di Mutina Boica 2025, invita a volgere lo sguardo al più grande conflitto dell’antichità, la seconda Guerra Punica
Quattro giorni di rievocazione, musica, teatro, buon cibo e condivisione per un totale di 120 eventi per tutte le età che accompagneranno spettatori e appassionati indietro nel tempo, oltre 40 espositori artigianali, più di 15 stand gastronomici, 400 rievocatori provenienti da tutta Italia e 5 concerti.“La Profezia di Didone”, titolo di Mutina Boica 2025, invita a volgere lo sguardo al più grande conflitto dell’antichità, la seconda Guerra Punica, e lo fa attraverso gli occhi di una donna, la regina Didone, mitica fondatrice di Cartagine. Lei, insieme a tante altre donne saranno protagoniste di questa edizione. 'Non è semplice guardare alla storia antica dagli occhi delle donne, sempre ai margini di un mondo che, nelle figure politiche e militari così come letterarie, ha nell’uomo l’unico riferimento –commentano gli organizzatori - Ma se sono gli uomini a fare la guerra, le donne come Didone ci ricordano che l’amore è più forte dell’ambizione. Altre donne saranno poi protagoniste del festival: in particolare l’ateniese Lisistrata, che nel tentativo di fermare una guerra (quella del Peloponneso) unisce le donne di Atene in uno sciopero dell’amore per riportare a casa i mariti, e Ipazia, filosofa Alessandrina alfiera della conoscenza e simbolo di un mondo travolto da estremismi ideologici prima che religiosi'.Tra le principali novità di questa edizione spiccano la messa in scena di “Lisistrata”, tratta da Aristofane, il 12 settembre ore 21, una produzione di Sted teatro ed Evoè per la regia di Marco Marzaioli, con in scena oltre 50 tra attrici e attori; lo spettacolo di rievocazione storica “Profezie e Giudizi” il 13 settembre ore 21, che ripercorre gli antefatti delle guerre tra Roma e Cartagine fino alla consacrazione del “vendicatore” Annibale insieme ai giochi gladiatori di Ars Dimicandi; l’appuntamento del 13 settembre ore 16.30 al Museo Civico di Modena “Moneta e mercenari: guerrieri al soldo di Annibale?” che vedrà gli interventi di Maria Cristina Molinari, responsabile del Medagliere Capitolino, Carlo Poggi, Dottore di ricerca in Storia Antica presso l’Alma Mater di Bologna, Antonio Gottarelli, Professore dell’Alma Mater di Bologna e direttore del Museo Civico Archeologico di Monterenzio e dell’Area d’Interesse Archeologico Naturalistico di Monte Bibele.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Festa del Borlengo sbarca a Modena
Modena, il saluto del Comune ai 48 dipendenti usciti
Scomparsa a Modena, 14enne ritrovata dopo tre giorni in Liguria
Fondazione di Modena, alla Diocesi di Modena erogati 2 milioni in tre anni: assordante silenzio sullo scandalo
Articoli Recenti
'Barriere di genere nella scelta dell'università? Orientiamo anche le famiglie'
'Modena, condominio piazzetta Cittadella: bivacchi costanti, piazzale ridotto a latrina'
Modena, è morto Renzo Arduini: addio al partigiano Walter
Tumore della prostata, Radioterapia di Modena al primo simposio internazionale


