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Modena, bimbi delle Menotti: 'Pace si raggiunge solo senza violenza'

Modena, bimbi delle Menotti: 'Pace si raggiunge solo senza violenza'

'Non credere mai alla guerra perché in guerra non vince nessuno'


3 minuti di lettura

'Una sintesi delle riflessioni sulla pace scritte dai bambini della mia classe della scuola 'Ciro Menotti' di Villanova'. A inviarci le parole dei giovani studenti è l'insegnante modenese Paola Bertoni. Volentieri riportiamo i pensieri dei bimbi.

Questa guerra mi sta preoccupando molto perché se vengono anche qua io non voglio morire da bambina perché loro hanno vissuto la loro vita ma io no! Io ho un futuro davanti e non si devono permettere di mettersi in mezzo ai miei progetti. Io non so come spiegarmi però secondo me ci sono modi e modi per risolvere i problemi e visto che la bocca ce l’hanno creata per parlare e siamo persone civili si deve risolvere parlando e non facendo le guerre perché portano solo morte e tristezza. VIOLA

Io non avrei neanche osato dire “guerra” ma avrei detto “io voglio la pace“. Io ho questa speranza, un giorno, di poter sentire PACE... Spero che finisca molto presto. Io direi agli Ucraini di tenere duro i e che sono i benvenuti in Italia! GRETA

La pace si può raggiungere solo senza violenza. NICOLAS

Questa non può essere una cosa tollerabile, perché la libertà è di tutti! FILIPPO

La guerra non è la soluzione mai a nessun problema.
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Io avrei cercato di ascoltare tutte le ragioni del popolo e avrei cercato un accordo. La mia speranza è che la guerra finisca presto riportando la pace e la liberta in Ucraina . Vorrei tanto dire a queste persone di non arrendersi e di continuare a sperare e di contare sul nostro aiuto perchè l’Italia è pronta ad accoglierli al sicuro.
ASIA 

Questa guerra mi preoccupa perché ho il presentimento che sia uguale alla seconda e alla prima; la prima guerra è  stata molto difficile per le persone: non c’era cibo, non c’era acqua, i bambini non potevano giocare e molte persone sono morte. La seconda è stata molto devastante: come la prima non c’era tanto da mangiare, bere e giocare ma il peggio sono stati i campi di concentramento. Speriamo che la guerra non ci sia mai più! MATTEO V
 
La guerra   non può essere tollerata, non è  bello che la gente muoia combattendo ! Io  avrei tentato dei colloqui per discutere  sull’ argomento e avrei cercato un accordo. Se potessi mandare un messaggio all’ Ucraina direi loro: Vi aspettiamo con molta ansia e vi accoglieremo con cibo, giocattoli e vi ospiteremo. NICOLO’

A me dispiace molto per gli ucraini e
se dovessi  inviare loro un messaggio direi  loro  di essere forti e sperare che questa cosa finisca ma di non lasciare mai la speranza della felicità e della fine di questa guerra.
SERENA  

Dichiarare guerra a una nazione secondo me non può essere tollerato perché la guerra non è mai una  soluzione per risolvere  i problemi e poi muoiono tante persone, molto meglio  cercare degli accordi. La mia speranza è che trovino un accordo, che smetta la guerra e che ci siano meno morti . Se potessi inviare un messaggio all’Ucraina direi: Resistete andrà tutto bene!  MATTEO B.        

Secondo me dichiarare guerra a una nazione è una cosa che non deve essere accettata; la mia speranza è che finisca questa guerra (e anche le altre del mondo) e che tutti stiano bene e siano liberi. SOFIA

Evviva la pace! Evviva la libertà! RICHI B.

La pace è un dono. Bisogna fare in modo che nulla ce la porti via…
LEONARDO

Mi dispiace che sia successo. Dichiarare guerra è una cosa sbagliatissima perché vuol dire conquistare terre, e poi la cosa peggiore è che le persone muoiono, perdono casa e diventano povere. VANESSA

Non basta parlare di pace.
Bisogna crederci!
POMPILIO

Pace non è una cosa, un oggetto, una scritta, ma una bellezza. GIOIA

Siate felici. Non mollate Ma soprattutto credete sempre alla pace. Perché la pace esiste. Davvero. E non credere mai alla guerra perché in guerra non vince nessuno. ILARIA

No alla guerra si al dialogo. FRANCESCO

La pace può durare solo dove i diritti umani sono rispettati, dove il popolo non ha fame e dove individui e nazioni sono liberi. YZEFINA
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