De Maria, che ha punteggiato l’incontro con battute e brillanti racconti di episodi della sua vita, si è emozionato al momento della consegna della “Bonissima”, che per lui è stata una sorpresa, e della lettura da parte del sindaco delle motivazioni che, dopo aver ricordato le tappe della sua lunga carriera, sottolineano “la vita di creatività e risate, trascorsa in compagnia di amici e colleghi altrettanto geniali, con i quali occupa un posto d’onore nella storia dell’arte e dell’umorismo e che hanno reso la città di Modena una capitale internazionale del fumetto. E l’ultimo chiuda la porta!”.
Guido De Maria, nato a Lama Mocogno il 20 dicembre 1932, esordì come disegnatore umoristico dopo aver abbandonato gli studi universitari in Matematica pubblicando su testate come “Epoca” e “Candido”. Nei primi anni Sessanta passò alla pubblicità realizzando centinaia di Caroselli, dal vivo e animati, dando vita a personaggi come Salomone, il pirata pacioccone (per Amarena Fabbri) e dirigendo artisti come i “Brutos” e Franco e Ciccio (nel celebre spot della cera Grey).
Nel 1972 fonda la Playvision e si dedica al fumetto creando con l’amico Bonvi (Franco Bonvicini) il detective Nick Carter che diviene il protagonista di “Gulp! Fumetti in Tv”, la trasmissione che porta in televisione il linguaggio dei fumetti, mantenendo le nuvolette con le battute dei personaggi che venivano lette da doppiatori, che De Maria produce e dirige. Dal 1977 e fino al 1981, è autore, con Giancarlo Governi, e regista di “Supergulp!”, per il quale crea Giumbolo, il gongolante personaggio che canta la sigla, scritta con Franco Godi. Negli anni '90 De Maria è co-direttore del settimanale “Comix”. Con oltre 1200 short realizzati, prosegue l’attività di producer e regista pubblicitario, occupandosi, fra gli altri, dei nanetti della Loacker.


