I dati sono aggiornati al primo semestre di quest’anno e “raccontano” che al 30 giugno, appunto, la popolazione modenese è arrivata a quota 184.143, distribuita in 84.373 famiglie: la flessione in tre anni è stata di 2.631 persone, ovvero l’1,29 % in meno (nel giugno del 2020 erano 186.774). A inizio anno, peraltro, la popolazione era scesa sotto 184mila e negli ultimi mesi si è registrato un incremento di 150 unità che ha “attenuato” la flessione.
Di particolare rilevanza è la diminuzione delle nascite. In dieci anni il valore è sceso del 22,6 %, oltre un quinto, dai 784 nati nel primo semestre del 2014 agli appena 607 del 2023, nell’ambito di un andamento generato anche dall’incertezza legata all’emergenza sanitaria. Proprio nell’anno più critico del Covid, il 2020, si è verificato il calo più netto (640), solo parzialmente smorzato nel 2021 (654) prima di nuova netta diminuzione nell’ultimo biennio. Anche i morti, nello stesso periodo 2020-2023, sono diminuiti, con valori addirittura inferiori ai primi sei mesi degli anni precedenti la pandemia: erano 1.143 tre anni fa, sono stati 998 quest’anno. Il saldo naturale, ovvero le persone nate meno quelle morte, nel 2023 è pari a - 391: un valore inferiore rispetto al biennio 2020-2021 caratterizzato da un’elevata diffusione del virus (con un picco negativo di - 503) ma sensibilmente superiore rispetto agli anni precedenti, in cui il valore era comunque negativo (dai - 180 nel 2014 ai - 324 del 2018). La città, quindi, si riscopre sempre più anziana.
Continua a essere decisivo, per contrastare questa fluttuazione, il saldo sociale, cioè la differenza tra persone immigrate ed emigrate.
Venendo alle unioni tra i modenesi, nel primo semestre di quest’anno in città si sono celebrati 246 matrimoni. Dopo il calo registrato tra il 2020 e il 2021 a causa della pandemia e la ripresa dell’anno scorso, si è tornati quasi sui valori del periodo pre-Covid, con una tendenza all’aumento (una sorta di recupero rispetto alla sospensione durante l’emergenza sanitaria).
Non si registrano variazioni significative per le unioni civili, infine: a partire dall’anno di registrazione, il 2018, i casi sono stati sempre meno di una decina.


