I ricercatori dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia aprono una breccia nella cura delle malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, il Parkinson, la corea di Huntington, la sclerosi laterale amiotrofica e la demenza frontotemporale. In particolare, e' stato identificato un sistema nucleare che smista e degrada le proteine danneggiate che penetrano nel nucleo. Pubblicato in questi giorni sulla rivista internazionale Embo Journal, lo studio dimostra come le alterazioni nello smistamento e nella degradazione da parte di specifici compartimenti nucleari di proteine danneggiate, che sono costantemente prodotte dalle nostre cellule, influenzino negativamente la stabilita' del nostro genoma, con importanti ripercussioni sulla salute. E quindi, gli approcci farmacologici che permetteranno di mantenere l'equilibrio proteico nel nucleo, migliorando la funzionalita' dello smistamento, dovrebbero potenzialmente stabilizzare il genoma, contrastando l'invecchiamento e la progressione delle patologie neurodegenerative correlate.
'A questa scoperta- evidenzia la professoressa Serena Carra di Unimore- si e' giunti grazie alla passione e perseveranza di personale altamente qualificato, che nonostante sia impegnato in queste delicate ricerche non e' assunto in modo stabilizzato'.
Aggiunge Carra: 'Non resta che sperare che una politica lungimirante, anche a livello locale, riconosca l'impegno e la qualita' del lavoro portato avanti dai nostri numerosi giovani ricercatori fra tante difficolta' e che ci si applichi a tutti i livelli, al fine di attuare programmi di finanziamento meritocratici e trasparenti'.
Alla ricerca, che ha ricevuto il sostegno economico di Fondazione Arisla cosi' come di Jpnd, Fondazione Cariplo, Maeci e Miur, hanno collaborato Laura Mediani e Jonathan Vinet di Unimore oltre al professor Simon Alberti.
Modena i ricercatori dell'Università aprono breccia per cura Alzheimer
La Prof. Serena Carra di Unimore: 'La politica ci sostenga'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, tragedia al Policlinico: finestra lasciata aperta, paziente si getta dal quinto piano e muore
Orrore a Modena, bollettino medico delle 22: due donne di 55 anni e 69 anni lottano tra la vita e la morte
Oggi l'area fiera trasformata in un grande centro per la preghiera islamica
Scabbia, a Modena boom di casi: 1.170 in un anno
Articoli Recenti
Ritorno ai cassonetti e addio al porta a porta anche in zona Vignolese
Strage di Modena, raccolta fondi del Comune: donazioni per 14mila euro
Dai salari alla guerra: i sindacati di base in corteo
Modena, le aule sono forni. La Cisl: 'Alunni e docenti a lezione in ambienti a oltre 35 gradi'

.jpg)
