A rilevare il fenomeno, con numeri e dati alla mano, è Villa Rosa, storico ospedale privato specializzato nella riabilitazione psichiatrica.
Proprio per il trattamento delle dipendenze, nel 2024 la clinica modenese registra 514 ricoveri per disturbi da dipendenza patologica con un incremento del 10,53% rispetto al 2023: allora i ricoveri erano stati 465.
Per il 2025 è possibile tracciare un primo andamento, da gennaio ad oggi: i ricoveri sono oltre 200. Il dato, complessivo, comprende i pazienti di tutta la regione Emilia-Romagna (quindi anche i cittadini modenesi) e di altre regioni. La fascia di età dei pazienti è compresa soprattutto tra i 25 e i 44 anni.
Le dipendenze più diffuse sono quelle connesse all’uso di alcool e sostanze stupefacenti, quali cocaina, cannabis e cresce l’abuso di ketamina tra i pazienti ricoverati. Nell’elenco delle dipendenze più diffuse rientra anche il gioco d’azzardo patologico tanto da aver indotto la Regione a stanziare negli ultimi 4 anni 13 milioni di euro.
La novità è che alcune dipendenze patologiche vengono già trattate all’ospedale Villa Rosa attraverso l’approccio della Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) con risvolti positivi. Il sistema, validato a livello internazionale da FDA (Food and Drug Administration) ed EMA (Agenzia Europea per i Medicinali), si basa sull’emissione di impulsi magnetici diretti a specifiche aree del cervello, per modulare l’attività neuronale.
'Il trattamento impiegato a Villa Rosa sta dimostrando grande efficacia in ambito psichiatrico - spiega la dottoressa Antonella Rosi, neurologa di Villa Rosa ed esperta di TMS -. In molti casi i miglioramenti si notano già dopo le prime sedute, come nei casi di depressione resistente ai farmaci. La sua validità inoltre è stata testata anche in pazienti con disturbi ossessivo-compulsivi, dipendenze patologiche (in particolare da cocaina), Alzheimer in fase precoce, ADHD, disturbi d’ansia, Parkinson e riabilitazione post-ictus. Ogni percorso è preceduto da una valutazione clinica accurata, necessaria per escludere eventuali controindicazioni come storia di epilessia, presenza di pacemaker o altri impianti' - conclude la Rosi.


