'Ho avuto la fortuna di camminare insieme a Romano come amico e come nipote - scrive sui social Stefano Gobbi per anni anima del Csi -. Creatività, entusiasmo, energia oltre ogni ostacolo, generosità, umanità, unite ad una testa di travertino, un carattere indomabile, una forza fisica erculea. Energia che non ha mai tenuto per se, che ha sempre regalato agli altri. E' stato un padre e una madre per decine di migliaia di ragazzi e giovani, un fratello per tantissimi adulti, un figlio per moltissime persone anziane, una dinamo per la sua famiglia, un amico per tutti. Ostinato nella generosità. Ma soprattutto 'libero', in quella Fede che non gli è mai venuta meno, nemmeno nei momenti più duri, nemmeno di fronte all'incomprensione di tanti. Ha voluto bene senza limiti. Ha avuto anche una fortuna: essere frate Francescano con Papa Papa Francesco. Romano, ti hanno voluto bene anche quelli che non te lo hanno mai dimostrato, che non te lo hanno mai detto. Lasci un segno indelebile, che ha cancellato tanta nostra indifferenza'.
'Frate operaio in mezzo agli scaricatori del porto di Ravenna, umile in mezzo agli umili, insofferente alle gerarchie, come scrive nel suo libro autobiografico 'frate per caso' - ricorda Daniele Giovanardi con cui padre Romano ingaggiò negli anni 2000 un braccio di ferro per l'assegnazione proprio della Madonna del Murazzo -. Ha aiutato e ospitato al lavoro centinaia di ragazzi che lo amavano come un vero e proprio padre. Creativo, carismatico, confusionario: era impossibile non volergli bene'.


