L’incontro in programma questa sera allo Spazio Nuovo di Modena, in via IV febbraio, promosso dalla Consulta Popolare contro guerra, riarmo e genocidio, propone un confronto su un tema che negli ultimi mesi è tornato a occupare un ruolo significativo nel dibattito nazionale: la presenza islamica in Italia e il modo in cui essa viene percepita. Animando un confronto acceso anche a livello locale sulla presenza di moschee o centri culturali con attività di culto.
Il titolo scelto, “Chi ha paura dell’Islam?”, richiama una domanda che da tempo attraversa la discussione pubblica, spesso caratterizzata da toni accesi e da una forte polarizzazione. La presenza di Yassine Lafram, già presidente dell’UCOII e oggi membro della Global Sumud Flotilla, offre l’occasione di ascoltare una voce interna alle comunità musulmane italiane.
Accanto a lui interviene Thomas Casadei, professore di Filosofia del diritto e direttore del CRID, che porterà una lettura giuridica e critica delle dinamiche discriminatorie e delle vulnerabilità che emergono nel rapporto tra minoranze religiose e società maggioritaria.
Il tema delle moschee, della libertà di culto e del ruolo dell’Islam nella vita pubblica è tornato al centro dell’attenzione, anche in relazione al contesto internazionale che inevitabilmente influenza la percezione delle comunità musulmane in Europa. Modena, come molte città italiane, ha conosciuto negli anni discussioni articolate su questi temi, che coinvolgono amministrazioni, associazioni e cittadini.
La serata di oggi si inserisce dunque in un momento in cui la questione non riguarda soltanto la dimensione religiosa, ma tocca aspetti più ampi: diritti, convivenza, sicurezza e rappresentanza. L’obiettivo degli organizzatori è aprire uno spazio di confronto pubblico che permetta di affrontare queste questioni senza ricorrere a semplificazioni, provando a restituire complessità a un tema che continua a interrogare l’Italia intera.
Evento a ingresso libero con inizio previsto alle 20:30.


