Articoli Società

Modena, lotta al cancro: per l'ambulatorio Lilt Alessandra Pederzoli oltre 300 le visite di controllo al mese

Modena, lotta al cancro: per l'ambulatorio Lilt Alessandra Pederzoli oltre 300 le visite di controllo al mese

Da settembre, i medici saranno a disposizione anche per le campagne di prevenzione nell’ambito del welfare aziendale


3 minuti di lettura

Dal 1922 la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori dedica senza sosta le proprie energie alla diffusione della cultura della prevenzione, che oggi resta l'arma più efficace per vincere il cancro.

La prevenzione primaria consente di vivere bene e più a lungo: non solo salva la vita impedendo l'insorgenza di una malattia o ritardandone l'evoluzione, ma evita anche la sofferenza e l'utilizzo di farmaci spesso debilitanti. Per questo la Lilt si impegna in campagne di informazione alla cittadinanza: Settimana Nazionale della Prevenzione, Campagna Nastro Rosa per i tumori femminili e Nastro Azzurro per i tumori maschili.

Dall'altro lato la prevenzione secondaria è impegnata nell’individuare in tempo sempre più precoce formazioni precancerose o tumori allo stadio iniziale. L’obiettivo è ridurre la mortalità, migliorare la qualità della vita del malato oncologico e l’invasività dei trattamenti clinico-sanitari.


Lilt ha deciso quindi di strutturare un ambulatorio intitolato ad Alessandra Pederzoli, di cui ricorre oggi il terzo anniversario della scomparsa.

L’ambulatorio si occupa di prevenzione secondaria erogando visite di primo livello, senza immediato fine diagnostico, per costituire un primo, importantissimo presidio per individuare, soprattutto in parte della popolazione che non mostra ancora sintomi di malattia, quei casi che necessitano di immediato approfondimento clinico in modo da garantire una precocissima presa in carico del paziente e l’avvio della cura in tempi rapidi consentendo la miglior responsività.

Spazio ADV dedicata a Radio Birikina
L’ambulatorio di Prevenzione di primo livello “Alessandra Pederzoli' nasce attraverso la collaborazione con Casa della Gioia e del Sole e mette a disposizione i locali di Via Ciro Menotti 372.


Le prime campagne di visite partiranno da settembre 2026 e sono state garantite ai dipendenti di aziende nell’ambito dei progetti di Welfare aziendale, quest’anno per i dipendenti Hera, con visite di prevenzione tumore testa/collo, visite dermatologiche di prevenzione tumore della pelle e ai cittadini nell’ambito della campagna nazionale LILT nastro rosa per la prevenzione dei tumori femminili e Make a sense Campaign per la prevenzione dei tumori del distretto testa collo, visite sempre e solo di primo livello con medici dermatologi, senologi e otorinolaringoiatri per la prevenzione dei tumori del cavo orale. Per lo svolgimento delle visite, Lilt si avvale della collaborazione di medici specialisti in regime di libera professione. La prenotazione delle visite avviene tramite portale online sul sito dell’associazione www.lilt.mo.it. Le prestazioni di visita vengono erogate senza richiesta di compenso.


Nell’ambito delle iniziative di Welfare aziendale vengono siglati accordi con le aziende.

Le visite erogate nelle altre occasioni prevedono la sottoscrizione della quota associativa per l’anno solare in corso a norma statutaria ai soli soci. All’atto dell’accoglienza viene fatta compilare la modulistica sulla privacy (conservata presso l’ente) e i dati rilevati alla visita sono riportati su un modello di cartella clinica condivisa da tutte le Lilt regionali consegnata al paziente visitato.

Presso l’ambulatorio sono disponibili materiali di educazione sanitaria e prevenzione che vengono distribuiti ai pazienti.

Assieme a Lilt presso l’ambulatorio opera anche Associazione Modenese La Nostra Voce che si occupa di assistenza e riabilitazione dei pazienti laringectomizzati. 'L’ambulatorio di Prevenzione Lilt ha trovato e trova grande motivazione nel ricordo di Alessandra Pederzoli che con Lilt collaborava per dar vita ad un progetto di altissimo profilo che mettesse al centro il paziente, a cominciare proprio dalla precocissima prevenzione e di trasmettere la forza di Alessandra con l’innata voglia di vivere e il coraggio indomito'.


L’ambulatorio effettua circa 300 visite al mese, ed i pazienti che mostrano segni sospetti vengono inviati ad approfondimento diagnostico, e in alcuni casi ad invio diretto ad asportazione chirurgica per carcinoma, a dimostrazione della grande importanza del filtro costituito dagli ambulatori di prevenzione di primo livello.


Nella foto il presidente Lilt Modena Claudio Dugoni insieme al presidente della commissione

regionale Politiche per la Salute, Gian Carlo Muzzarelli, vedovo di Alessandra

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati