Alle parole del sindaco si uniscono quelle del vicesindaco Francesca Maletti, che il 31 agosto scorso era andata a trovarla nella Casa Residenza per Anziani di via Vignolese per festeggiare il suo centesimo compleanno. 'La notizia della scomparsa della partigiana Laila mi rattrista molto - ha detto Maletti - Sermide Ruffilli era una donna coraggiosa, che ha messo a rischio la propria vita in nome della democrazia e della libertà. Con lei se ne va una testimone importante della nostra storia. A noi il compito di mantenere viva la sua memoria di staffetta partigiana e con essa quella del ruolo fondamentale che le donne ebbero nella Resistenza italiana'.
Di origini emiliano-romagnole, Sermide Ruffilli dopo l’infanzia nella Bassa si trasferì da bambina a Modena con la famiglia, salvo poi essere tra gli “sfollati” a Bomporto a causa dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Staffetta partigiana, col nome di “Laila” pedalava da Solara di Bomporto alla Fossa di Nonantola per portare messaggi ai partigiani.
Alla fine degli anni ’50 andò a vivere con il marito “Nino”, Angelo Gatti, a San Damaso, e da lì si è recata in città sempre in bicicletta fino ai 90 anni, per lavoro, per incontrare le amiche e per le celebrazioni delle feste partigiane che l’hanno sempre emozionata e commossa. Era nata il 31 agosto 1924.


