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Modena, è morta a 100 anni la partigiana Sermide Ruffilli

Modena, è morta a 100 anni la partigiana Sermide Ruffilli

Mezzetti: 'Ha speso la sua lunga vita per la libertà e per gli altri'. Maletti: 'Con lei se ne va una testimone importante della nostra storia'


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'Porgo con commozione l'addio a Sermide Ruffilli, la partigiana Laila, una tra le ultime testimoni della Resistenza e della lotta per la Liberazione. Ha speso la sua lunga vita per la libertà e per gli altri, con il suo impegno politico nel dopoguerra e l'attività nelle scuole dove, con l'Anpi, raccontava agli studenti cosa ha significato prendere posizione e rischiare la vita. Quest'anno così importante, l'80° della Liberazione, lo dedicheremo a Sermide e a tutte le donne e gli uomini che hanno lottato per tutti noi'. Così il sindaco Massimo Mezzetti esprime il suo cordoglio per la scomparsa della partigiana Sermide Ruffilli, 100 anni, figura storica della Resistenza modenese.
Alle parole del sindaco si uniscono quelle del vicesindaco Francesca Maletti, che il 31 agosto scorso era andata a trovarla nella Casa Residenza per Anziani di via Vignolese per festeggiare il suo centesimo compleanno. 'La notizia della scomparsa della partigiana Laila mi rattrista molto - ha detto Maletti - Sermide Ruffilli era una donna coraggiosa, che ha messo a rischio la propria vita in nome della democrazia e della libertà. Con lei se ne va una testimone importante della nostra storia.
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A noi il compito di mantenere viva la sua memoria di staffetta partigiana e con essa quella del ruolo fondamentale che le donne ebbero nella Resistenza italiana'.
Di origini emiliano-romagnole, Sermide Ruffilli dopo l’infanzia nella Bassa si trasferì da bambina a Modena con la famiglia, salvo poi essere tra gli “sfollati” a Bomporto a causa dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Staffetta partigiana, col nome di “Laila” pedalava da Solara di Bomporto alla Fossa di Nonantola per portare messaggi ai partigiani.
Alla fine degli anni ’50 andò a vivere con il marito “Nino”, Angelo Gatti, a San Damaso, e da lì si è recata in città sempre in bicicletta fino ai 90 anni, per lavoro, per incontrare le amiche e per le celebrazioni delle feste partigiane che l’hanno sempre emozionata e commossa. Era nata il 31 agosto 1924.
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