
C’erano praticamente tutti ed è stata anche l’occasione per fare memoria di Lorenzo Borsari, scomparso giovanissimo in un incidente stradale e il cui ricordo resta indelebile in tutti coloro che lo hanno conosciuto. E’ bastato uno sguardo a ciascuno dei suoi ex studenti, attraverso i suoi occhiali limpidi come allora, per far ricordare alla maestra i nomi di ciascuno, gli aneddoti legati alla infanzia, addirittura i genitori e i parenti che accompagnavano a scuola i bimbi.
Cinque anni, dal 1977 al 1982, in cui le Elementari ancora venivano ospitate alle Baracche e che hanno segnato la crescita e il percorso di vita di tutti i presenti. Erano gli anni della Modena con il centro storico attraversato dalle auto, coi due leoni ai Giardini ducali e dei pasticcini comperati la domenica mattina, dopo il catechismo. E proprio l’importanza della figura di questa insegnante amorevole e così capace di entrare in empatia con gli studenti, e stato il filo conduttore della serata durante la quale si sono intrecciati aneddoti ed è stato condiviso il pezzo di strada fatto da ognuno, la famiglia, il lavoro, le scelte, alcune delle quali influenzate proprio da quanto vissuto negli anni dell' infanzia. Elegante e acuta, per nulla scalfita dal passare del tempo, la maestra era accompagnata dalla figlia Maria Cristina che indossava una delle collane della mamma e che subito è stata riconosciuta dagli studenti. ‘Ricordo di avervi invidiato tanto’ - ha detto sorridendo insieme alla mamma.
Cinzia Franchini



