'L'indagine non riguarda il gestore della ruota panoramica che è titolare di un contratto di comodato con il proprietario dell'attrazione che, a suo tempo, aveva richiesto il codice identificativo al comune piemontese coinvolto nell'indagine. Il sequestro dei Carabinieri ha riguardato esclusivamente la documentazione amministrativa della ruota presentata al comune di La Cassa senza alcuna relazione con il funzionamento dell'attrazione. Nei fatti significa che la giostra, perfettamente funzionante, ha una “targa” (il codice identificativo) rilasciata da un Comune tramite una procedura sottoposta a verifiche giudiziarie. In questa situazione il gestore della ruota è parte lesa perché al momento della stipula del contratto di comodato la ruota era in possesso di tutta la documentazione necessaria.
Da quando è stata inaugurata al parco Novi Sad l'attrazione ha sicuramente portato un beneficio in termini di aumento della frequentazione positiva dell'area e ha riscosso successo documentato dai numeri diffusi a fine luglio: più di 4000 persone erano già salite sulla ruota panoramica. Per evitare il prolungarsi della sospensione dell'attività, che inizialmente si pensava di contenere in pochi giorni, utili anche a un'attività di manutenzione, il gestore si sta adoperando per garantire la sostituzione della ruota con un'altra e la prosecuzione complessiva del progetto Modena Gira – Sky&Train. Il trenino verso il centro e il programma di animazioni procedono come da programma'.
Come riporta il Corriere (qui), il pm titolare dell'inchiesta rileva 'un evidente pericolo anche per l’incolumità pubblica in quanto le suddette attrazioni vengono ora utilizzate in assenza delle verifiche di legge' ed è stato 'necessario provvedere con urgenza al sequestro di tutta la documentazione falsa: in particolare i verbali di rilascio dei codici identificativi e le targhette apposte sulle giostre, così da impedire che tali attrazioni possano continuare ad essere utilizzate in assenza delle verifiche di legge'.
Sopra il cartello affisso sul chiosco di ingresso nel quale si parla di 'manutenzioni programmate': la verità è un'altra



