Analizzando i dati si nota che le fasce di età più interessate riguardano gli over 70 (12) e tra i 20 e i 40 anni (11). La maggioranza dei deceduti sono maschi (35) mentre i rimanenti 4 erano donne, tre delle quali pedoni. Le 14 fuoriuscite fuoriuscite apparentemente autonome rappresentano oltre il 36% dei decessi. 12-18 la fascia oraria maggiormente a rischio mentre la maggiore concentrazione di morti è in ambito extraurbano.

I comuni in cui si sono verificati più incidenti con feriti sono il comune di Modena con 7 decessi, a seguire i comuni di Carpi, Castelfranco, Soliera e Spilamberto con 3 decessi, Formigine e Finale 2.
'La strage di morti annunciate non si ferma. Sta diventando un’indigestione di morti. Solo che nessuno se ne accorge finché non viene colpito direttamente - afferma Franco Piacentini -. Se gli obiettivi europei della sicurezza stradale prevedevano ogni decennio un dimezzamento dei morti e dei feriti gravi la provincia di Modena risponde con un inconsistente insignificante e vergognosa riduzione negli ultimi dieci anni'.
'A Modena che si fa per contrastare questi luttuosi eventi? Intanto per cominciare a Modena, presso la prefettura, abbiamo l’“Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale, la prevenzione e il contrasto dell’eccesso di velocità” presieduto dal prefetto in persona che non si riunisce dallo scorso febbraio. A febbraio si presentavano i nuovi applicativi per il monitoraggio degli incidenti stradali, si monitora per fare poi non si sa bene cosa. Già solo il chiamarlo “Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale, sulla prevenzione e contrasto alla velocità” quando poi siamo una nazione dove non c’è un solo strumento omologato per questo tipo di controlli, tanto che ormai questi strumenti sono finiti in cantina, in una provincia dove i controlli sulla velocità si sono azzerati perché mancano non solo gli uomini ma anche le omologazioni degli strumenti e vi sono sindaci e prefetti denunciati da associazioni che non fanno altro che farsi pubblicità con ricorsi e denunce, fa scappare da ridere'.'Cioè, non è un tavolo sulla sicurezza stradale e il contrasto alla velocità ma è un osservatorio: a Modena si sta’ ad osservare mentre la gente muore.


