Budget ridotto: il 66,6% del campione conferma che nelle ultime festività ha speso decisamente meno dell’anno passato per i regali (il 33,3% in particolare specifica ‘molto meno’), mentre la parte restante è rimasta sulla stessa quota di spesa. Da notare che nessuno ha risposto di avere speso di più.
Massimo 100 euro per i regali: il 57,9% di chi ha risposto al sondaggio non ha investito mediamente più di 100 euro per i regali di Natale e Befana, di questi il 42,4% non è andato addirittura oltre i 50 euro. Il 33,3% è riuscito ad andare oltre i 100 euro, mentre il 9,1% si è fermato ad un budget di 20 euro per i regali.
Cenoni low-cost: oltre l’81% dei modenesi partecipanti all’indagine U.Di.Con non ha investito più di 100 euro per il cenone o pranzo di Natale (di questi, il 42,4% è riuscito a stare sotto i 50 euro).
Prezzi ‘fuori controllo’: per quasi il 70% dei modenesi che hanno partecipato al sondaggio, i prezzi sono aumentati in maniera significativa rispetto a dodici mesi prima. La percentuale sale all’87,9% se consideriamo anche chi ha risposto indicando ‘un aumento leggero’.
Addobbi natalizi ‘riciclati’: alla domanda sull’intenzione di risparmiare sugli addobbi, il 93,9% ha risposto che ha riutilizzato quelli degli anni passati.
Vincono i negozi di vicinato: secondo il sondaggio U.Di.Con il 66,7% dei modenesi ha scelto di comprare i regali nei negozi fisici. Solo il 21,2% ha deciso di acquistare online. Il 9,1% è ricorsa a pensierini ‘fai da te’.
Niente Black Friday: il 78,8% dei partecipanti all’indagine non ha approfittato del Black Friday per mettersi avanti coi regali di Natale.
Miraggio vacanze: solo il 24,2% ha dichiarato di essersi concesso una vacanza durante le festività. Il restante 75,8% ha escluso ogni possibilità di viaggio.
'Anche le festività appena concluse confermano come i rincari stiano condizionando la nostra vita quotidiana sotto ogni aspetto – afferma Debora Ferrari, presidente di Udicon Modena -. Il nostro sondaggio, chiuso in concomitanza con la fine delle festività, dimostra da una parte che le persone non vogliono rinunciare alle tradizioni, ma dall’altra fotografa l’esigenza di dovere fare i conti col portafoglio, adottando tagli e rinunce per conciliare leggerezza ed evasioni col bilancio familiare, messo sempre più a dura prova da inflazione ed aumenti selvaggi”'


