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Nel 2021 a Modena scoperti 36 evasori totali, 55 milioni di Iva sottratta

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Il bilancio di attività dal 2021 ad oggi della Guardia di Finanza di Modena nella celebrazione per il 248esimo anniversario della fondazione del corpo. Emersi 580.000 euro ottenuti da più di 100 soggetti che ricevevano agevolazioni sociali e sanitarie dichiarando falsi redditi. In 82 percepivano reddito di cittadinanza senza averne diritto per quasi mezzo milione di danno erariale


Nel 2021 a Modena scoperti 36 evasori totali, 55 milioni di Iva sottratta

E' importante ed a tratti impressionante il risultato delle attività ispettive e di controllo della Guardia di Finanza di Modena condotte nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022. Sono 260 le persone denunciate per reati fiscali e 7 le persone arrestate. Nell'ambito della spesa pubblica sono stati 42 i soggetti denunciati per danno erariale e 93 denunciate per riciclaggio di denaro per 53 milioni di euro nell'ambito delle attività sul contrasto al crimine organizzato. Dati elencati oggi presso la Caserma “G. Vaccari”, sede delle Fiamme Gialle modenesi, dove si è tenuta luogo la celebrazione del 248° Anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza.

Nel corso della breve cerimonia il Comandante Provinciale, Col. t.ST Adriano D’Elia ha proceduto alla deposizione di una corona di alloro davanti alla targa dedicata al Brig.
Giacomo Vaccari, medaglia di Bronzo al Valor Militare, caduto in servizio il 25 giugno del 1943, al quale è intitolata la caserma.

La tradizionale ricorrenza ha costituito l’occasione per un bilancio delle attività condotte lo scorso anno dai Reparti del Comando Provinciale di Modena nei settori della lotta all’elusione e all’evasione fiscale, del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, della tutela del mercato dei beni e dei servizi, di quello dei capitali e del contrasto alla criminalità organizzata sotto il profilo patrimoniale, che rappresentano la mission istituzionale, nonché negli altri comparti operativi, in un’ottica sempre volta alla tutela della collettività e della competitività del “sistema Paese”.

Attività e reati in materia fiscale

Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare
l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori.

Nel 2021 sono stati scoperti 36 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di  lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria e 56 datori di lavoro che hanno impiegato 196 lavoratori in “nero” o irregolari.

Le complessive attività di verifica e controllo fiscale hanno consentito di accertare una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi per oltre 100 milioni di euro ed un’IVA evasa per oltre 55 milioni di euro.

Sono state eseguite, inoltre, 216 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 260 soggetti per reati fiscali di cui 7 destinatari di provvedimento di custodia cautelare in carcere/domiciliare.

Il contrasto alle frodi fiscali è costantemente perseguito attraverso il sistematico ricorso alle proposte, avanzate alla competente A.G., tese al sequestro dei patrimoni dei responsabili di reati fiscali, in funzione della confisca in misura equivalente ai tributi evasi, in presenza dei relativi presupposti di legge.

Complessivamente, a fronte delle frodi scoperte, sono state quindi condotte azioni di “aggressione” dei patrimoni dei responsabili per 9,4 milioni di euro, mentre sono tuttora al vaglio delle Autorità competenti proposte di sequestro per 105 milioni di euro.

'L’efficace analisi ed utilizzo delle informazioni acquisibili dalle varie banche dati disponibili, unitamente ad una costante attività di intelligence effettuata anche attraverso una maggiore presenza sul territorio - fa sapere il Comando provinciale della Guardia di Finanza - ha consentito di scoprire 5 casi di evasione fiscale internazionale, riconducibili all’illecita detenzione di capitali oltreconfine ed alla manipolazione dei prezzi di trasferimento.

Ammontano, invece, a 7 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti.
Le attività nei comparti del gioco e scommesse illegali hanno permesso, a fronte di 12 interventi, di verbalizzare 11 soggetti. 

Tutela della spesa pubblica

Nel corso del 2021 ed i primi 5 mesi del corrente anno la Guardia di Finanza di Modena ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite
percezioni. Particolare attenzione è stata dedicata alle varie misure economiche a sostegno delle famiglie, imprese, partite IVA e lavoratori, connesse alla pandemia da COVID-19.

421 sono stati gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 67 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 2 deleghe svolte con la Corte dei conti.

Sono stati segnalati alla Magistratura contabile di Bologna 42 soggetti responsabili di danni erariali per un importo pari ad oltre 2 milioni di euro.
In tale comparto, in particolare, rilevante è stato l’impegno nel settore della spesa previdenziale e sanitaria.
I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza - polizia economico - finanziaria a forte vocazione sociale - mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” - questa la definizione tecnica degli aiuti in argomento - possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: circa il 73% dei controlli volti a verificare la
sussistenza dei presupposti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate ha evidenziato irregolarità relativamente al possesso dei requisiti reddituali previsti. In particolare, sono stati eseguiti complessivamente 148 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per circa 580 mila euro.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”.
Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’INPS, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare circa 473 mila euro indebitamente percepiti, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 82 soggetti.

In merito al Piano operativo finalizzato alla tutela della regolarità della spesa sanitaria, i Reparti hanno portato a termine 1 intervento, segnalando all’A.G. contabile un soggetto, con un danno erariale accertato pari a circa 1,2 milioni di euro.

Reati contro la Pubblica Amministrazione e corruzione

In questo ambitosono state 37, di cui 1 in stato di arresto. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2021, i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza.

'È utile sottolineare, a fattor comune, - spiega il Comando provinciale GDF), come un sicuro indice dell’incisività dell’azione investigativa sia rappresentato dal dato riguardante i sequestri: nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di oltre 2 milioni.

Contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2021 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di oltre 12,3 milioni di euro a seguito di 31 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio e 93 sono le persone denunciate ed il valore del riciclaggio accertato è stato di oltre 53 milioni di euro.

Sul fronte dell’attività di prevenzione in materia antiriciclaggio, i reparti dipendenti hanno proceduto all’approfondimento di 407 segnalazioni di operazioni sospette, mentre nel comparto usura è stato effettuato 1 intervento con la denuncia di 1 soggetto responsabile ed il conseguente sequestro di circa 85 mila euro.

Nel campo dei reati fallimentari, sono stati segnalati all’A.G. nr. 110 persone, di cui 3 destinatari di provvedimenti restrittivi personali, per un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 39 milioni di euro.
Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono state verbalizzati 6 soggetti, di cui 2 ignoti e 4 denunciati a piede libero con l’esecuzione di sequestri di valute contraffatte per un valore complessivo di circa 29 mila euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 60 soggetti (44 persone fisiche e 16 persone giuridiche), mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti, ai sensi del Codice Antimafia, hanno superato, complessivamente, la quota di 2 milioni di euro.
Ammonta, invece, a circa 4,3 milioni di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote
societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.

Sono stati eseguiti, poi, 307 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla locale Prefettura, tutti riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore. 

In tali ambiti, i Reparti dipendenti hanno effettuato oltre 150 interventi, sottoponendo a sequestro oltre 861 mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri. Sono stati segnalati alle Procure della Repubblica 9 soggetti ed altri 64 alle Autorità amministrative.

Inoltre, con riferimento alla crisi sanitaria connessa al Covid-19, la Guardia di Finanza di Modena ha continuato a mettere in atto una serie di attività a tutela delle Amministrazioni Sanitarie e dei consumatori, che hanno portato alla scoperta di condotte illecite, con riferimento alla fornitura di materiale sanitario contraffatto ovvero non conforme alla normativa vigente, con il conseguente sequestro di 128.701 camici e 88.330 mascherine.

Per le predette condotte illecite, a seguito delle richieste avanzate dai Reparti del Corpo, la locale A.G. ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente fino alla concorrenza di 1.184.049 euro, di disponibilità finanziarie, immobili, polizze assicurative ed autoveicoli.

Gi.Ga.



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