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'Preoccupa l'abbandono di mascherine e precauzioni, bambini con bronchioliti riempiono già il reparto'

'Preoccupa l'abbandono di mascherine e precauzioni, bambini con bronchioliti riempiono già il reparto'

Il direttore dell'Azienda Ospedaliera Policlinico su contagi e pandemia covid: 'Ricoverati sopratutto soggetti fragili. Bisogna proteggere loro, con vaccinazione, terza dose e la ripresa di pratiche da molti abbandonate'


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Lo ha sempre sottolineato, in ogni suo intervento pubblico, quasi a rimanere una delle poche voci a ribadire con forza l'importanza dell'uso della mascherina e del distanziamento e del lavaggio frequente della mani. Per tutti, vaccinati e non vaccinati. Per evitare la circolazione del virus in tutte le fasce della popolazione, anche in ambienti solo presumibilmente più protetti dall'accesso con l'obbligo del green pass. Luoghi pubblici ma anche privati: polisportive, luoghi dove si svolgono cene sociali, ristoranti ed in ogni contesto sociale dove non solo il distanziamento viene meno ma dove la presunzione di una immunità non garantita ieri e tantopiù oggi sembra dia il lasciapassare anche per derogare all'uso delle precauzioni di base, primo fra tutti l'uso della mascherina.

'Ormai non lo fa più nessuno e sarebbe meglio che si riprendesse ad adottare sistematicamente l'uso di queste precauzioni ed avere la consapevolezza che non siamo fuori dalla pandemia' - spiega il Direttore dell'Azienda ospedaliera Universitaria Claudio Vagnini.



'E' una questione di responsabilità e di regole che devono essere rispettate da tutti, soprattutto per proteggere i soggetti più vulnerabili e fragili'. Non solo anziani ma anche bambini. 'Un esempio su tutti, quello delle bronchioliti dei bambini.
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Lo scorso anno, quando queste precauzioni erano più seguite, il reparto era vuoto, quest'anno è pieno. Lo ripeto, bisogna assumere tutti i comportamenti responsabili, a partire dalla vaccinazione e ora dalla terza dose, per proteggere soprattutto la popolazione più a rischio, quella che per la maggior parte finisce in ospedale ed in terapia intensiva. Oggi solo due persone su trenta ricoverate per covid hanno meno di 50 anni, gli altri sono tutti soggetti fragili, anziani, pluripatologici. E due sono in terapia intensiva. Potremmo davvero essere ad una svolta importante, se continuassimo su questi livelli, oppure tornare indietro. E per non farlo è necessario che tutti assumano comportamenti responsabili, vaccinandoci con tera dose, vaccinare anche i bambini dai 5 agli 11 anni e riprendere con un utilizzo sistematico delle pecauzioni'

Gi.Ga.
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