'Ormai non lo fa più nessuno e sarebbe meglio che si riprendesse ad adottare sistematicamente l'uso di queste precauzioni ed avere la consapevolezza che non siamo fuori dalla pandemia' - spiega il Direttore dell'Azienda ospedaliera Universitaria Claudio Vagnini.
'E' una questione di responsabilità e di regole che devono essere rispettate da tutti, soprattutto per proteggere i soggetti più vulnerabili e fragili'. Non solo anziani ma anche bambini. 'Un esempio su tutti, quello delle bronchioliti dei bambini. Lo scorso anno, quando queste precauzioni erano più seguite, il reparto era vuoto, quest'anno è pieno. Lo ripeto, bisogna assumere tutti i comportamenti responsabili, a partire dalla vaccinazione e ora dalla terza dose, per proteggere soprattutto la popolazione più a rischio, quella che per la maggior parte finisce in ospedale ed in terapia intensiva. Oggi solo due persone su trenta ricoverate per covid hanno meno di 50 anni, gli altri sono tutti soggetti fragili, anziani, pluripatologici. E due sono in terapia intensiva. Potremmo davvero essere ad una svolta importante, se continuassimo su questi livelli, oppure tornare indietro. E per non farlo è necessario che tutti assumano comportamenti responsabili, vaccinandoci con tera dose, vaccinare anche i bambini dai 5 agli 11 anni e riprendere con un utilizzo sistematico delle pecauzioni'
Gi.Ga.


