Meris, Loris, Maria Grazia, sono alcuni dei residenti del quartiere Sacca riuniti oggi in modo spontanto sotto il portico del locale contro commerciale per esprimere il loro malcontento per quanto sta succedendo nel quartiere Sacca e sull'arresto, ieri, di un uomo che stava facendo volantinaggio. Rincorso, fermato da più agenti ai quali ha reagito tentando di divincolarsi. 'Qui lo conosciamo tutti, è una persona che non ha mai fatto male a nessuno' - afferma Meris. Una azione premeditata da parte degli agenti nei confronti di quel residente, fa intendere Sergio. 'Lo hanno osservato a distanza, su un auto non di ordinanza, poi sono scesi e lo hanno rincorso, come fosse un delinquente. Lui ha preso paura e ha provato a scappare ma è stato braccato. Ha tentato di divincolarsi e ha reagito ma è stato raggiunto da un altro gruppo di agenti che lo hanno lo hanno steso a terra e immobilizzato, come fosse un delinquente. Ieri è andata a finire così ma tutti i giorni, da quando abbiamo iniziato a protestare siamo monitorati dagli agenti che prima non vedevamo mai, nemmeno quando li chiamavamo per denunciare pericoli o degrado. Non ho nulla contro di loro, che svolgono il loro lavoro e rispondono a delle indicazioni, ma chi li manda tutto i giorni qui a controllare chi protesta?'.
'Non riconosco più questa Modena e questa sinistra incapace di confrontarsi con le persone, e di avere un dialogo con loro e con il quartiere' - afferma Meris. 'Non abbiamo bisogno di un sindaco che abbandona le riunioni, e tantomeno di una amministrazione alla quale non importa nulla del quartiere anzi che tratta la Sacca come una spazzatura nella quale imporre progetti impattanti, dannosi e senza un confronto'.


