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Non solo Costellazioni, il caso Mr. Job: Garretto presidente, poi l'insolvenza e la liquidazione

Non solo Costellazioni, il caso Mr. Job: Garretto presidente, poi l'insolvenza e la liquidazione

La storia di Mr. Job assume oggi un interesse ulteriore perché il nome di Alberto Garretto ritorna nelle società che stiamo esaminando nella nostra inchiesta


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Prima di Icaro, prima delle società veicolo dei crediti fiscali, prima del tentativo di acquistare il ramo industriale di CMC Ravenna e molto prima dell'operazione immobiliare delle Costellazioni, nella storia imprenditoriale di Alberto Garretto c'è un'altra grande cooperativa.

Si chiamava Mr. Job Società Cooperativa e a Modena non era affatto una realtà marginale.

Nel dicembre 2019, secondo i dati diffusi da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, Mr. Job occupava circa 1.030 lavoratori in Emilia-Romagna, 700 dei quali nel territorio modenese. La cooperativa operava prevalentemente nella logistica e nel facchinaggio e aveva complessivamente 53 committenti, 35 dei quali nella provincia di Modena.

Alla presidenza della cooperativa c'era stato Alberto Garretto, lo stesso nome che abbiamo incontrato nella nostra inchiesta sulle società che ruotano intorno all'immobile di via delle Costellazioni 170.

La documentazione camerale registra infatti Garretto tra gli amministratori di Mr. Job con la carica di presidente del consiglio di amministrazione. La cessazione della carica risulta iscritta al Registro delle imprese il 21 febbraio 2020.


L'attività di Mr. Job non si limitava al Modenese. La cooperativa aveva progressivamente allargato il proprio raggio d'azione entrando anche in appalti di servizi e facility management.

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Nel 2019, attraverso un affitto d'azienda, era subentrata a Euralba Service in diversi rapporti contrattuali.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Agcom, ricostruisce in una propria delibera il subentro di Mr. Job a Euralba e registra che dal 1° settembre 2019 le contestazioni relative al ritardato o mancato pagamento delle retribuzioni del personale interessato erano riferibili alla nuova cooperativa. A novembre arrivano le segnalazioni dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, tra le contestazioni figurano il pagamento di competenze inferiori nel mese di settembre e il mancato pagamento della retribuzione di ottobre 2019.


È la stessa Mr. Job, secondo quanto riportato nell'atto ufficiale di Agcom, a comunicare il problema. Il 18 novembre 2019 la cooperativa informa organizzazioni sindacali, fornitori, soci e dipendenti dell'impossibilità di proseguire normalmente l'attività a causa di quello che definisce un «blocco finanziario». Agcom convoca quindi la società: dopo una prima convocazione andata deserta, il 27 novembre si tiene l'incontro. Nel verbale richiamato dalla delibera i referenti di Mr. Job riconoscono che la situazione si inseriva in un quadro economico complessivo non recuperabile in tempi rapidi.

A Modena la crisi esplode pubblicamente poche settimane dopo. Il 16 dicembre 2019 sempre Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti descrivono Mr. Job come una delle principali cooperative italiane attive nella logistica e nel facchinaggio.

Secondo le organizzazioni sindacali, la situazione era stata determinata da «errate operazioni» che avevano generato una carenza di liquidità tale da compromettere la continuità dell'attività.


La cooperativa non riusciva più a garantire regolarmente le retribuzioni e le organizzazioni sindacali cercarono di attivare la responsabilità solidale dei committenti (dei 53 committenti di Mr. Job, 35 si trovavano nel Modenese). Il problema non riguardava soltanto aziende private. Un documento del Ministero degli Affari Esteri fotografa ciò che stava accadendo ai lavoratori impiegati nel servizio di facchinaggio: l'amministrazione prende atto del mancato pagamento degli stipendi di ottobre, novembre e della tredicesima 2019 e interviene direttamente attraverso il meccanismo del pagamento sostitutivo delle retribuzioni dovute al personale.

Insomma, il committente pubblico arriva a pagare direttamente i lavoratori per le somme che la cooperativa non aveva corrisposto. Il 30 gennaio 2020 Mr. Job viene posta in liquidazione coatta amministrativa.

La procedura, numero 18/2020, riguarda Mr. Job Società Cooperativa, con sede legale a Roma, un provvedimento ministeriale che richiama una situazione economico-finanziaria ormai compromessa. Dalla situazione patrimoniale al 30 settembre 2019 risultavano circa 21,94 milioni di euro di attivo circolante, a fronte di circa 22,49 milioni di euro di debiti esigibili entro l'anno.

E nella documentazione alla base della procedura vengono richiamati anche stipendi non pagati, debiti tributari e previdenziali e numerosi decreti ingiuntivi. La cooperativa viene quindi posta in liquidazione coatta amministrativa. Una realtà che soltanto pochi mesi prima impiegava oltre mille lavoratori in Emilia-Romagna esce così dalla normale attività imprenditoriale.


La storia di Mr. Job assume oggi un interesse ulteriore perché il nome di Alberto Garretto ritorna nelle società che stiamo esaminando nella nostra inchiesta.

Dopo Mr. Job lo ritroviamo infatti in Icaro Società Cooperativa Consortile, costituita nel gennaio 2023, della quale Garretto diventa presidente. Anche la storia di Icaro sarà molto breve. La cooperativa nasce nel gennaio 2023, nel febbraio 2024 trasferisce la propria sede in via delle Costellazioni 170 a Modena e nel gennaio 2025 il Tribunale di Modena ne dispone la liquidazione giudiziale.

Garretto è contemporaneamente amministratore unico e socio unico di un'altra società dal nome quasi identico: Icaro SPV Srl. Ed è attraverso quest'ultima che la storia cambia nuovamente dimensione: nel settembre 2023 Icaro SPV compare - come già pubblicato - in un'operazione di acquisto di crediti fiscali attraverso 51 contratti di cessione, per un valore nominale complessivo superiore a 1,044 miliardi di euro. Tra i cedenti compare anche la stessa Icaro Società Cooperativa Consortile presieduta da Garretto.

Giuseppe Leonelli

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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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