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Nonantola, fango e disperazione: il giorno dopo l'alluvione

Nonantola, fango e disperazione: il giorno dopo l'alluvione
Nonantola, fango e disperazione: il giorno dopo l'alluvione

Sei anni fa, era il 2014, a Bastiglia e Bomporto tutti hanno assistito a scene identiche. Non è bastata la tragedia di allora per evitare un altro disastro

Sei anni fa, era il 2014, a Bastiglia e Bomporto tutti hanno assistito a scene identiche. Non è bastata la tragedia di allora per evitare un altro disastro


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Fango e disperazione a Nonantola. E' il giorno della conta dei danni dopo l'alluvione di domenica, mentre ancora al piano terra delle abitazioni i tecnici Enel, nonostante sia già tornata la corrente, sconsigliano di riattivare le utenze per il rischio di ulteriori black out. Fuori dalle abitazioni si accumulano arredamenti, elettrodomestici e i ricordi di una vita distrutti dal fango e dall'acqua.



Nei volti delle famiglie che in un giorno hanno visto cancellare le loro certezze e distruggere anni di sacrifici, tutta la rabbia per quello che non è stato fatto e che doveva essere fatto in termini di manutenzione e controllo degli argini.
Sei anni fa, era il 2014, a Bastiglia e Bomporto tutti hanno assistito a scene identiche. Allora a rompere l'argine fu il fiume Secchia, stavolta il Panaro a pochi chilometri di distanza. Non è bastata la tragedia di allora perchè il disastro non si ripetesse. E le responsabilità? Sinora dalla Regione Emilia Romagna nessun mea culpa.

Gianni Galeotti

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