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Palladino e Mazzantini firmano il calendario 2020 dei Carabinieri

Palladino e Mazzantini firmano il calendario 2020 dei Carabinieri

Ormai icona e oggetto di culto, da 81 anni racconta la storia dell'Arma e il suo ruolo al servizio della società. La presentazione presso il Comando provinciale di Modena


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Da 81 anni il calendario storico dell’Arma dei Carabinieri, oltre a rappresentarne la storia ed il ruolo  all’interno della società, si è trasformato in vera e propria icona artistica, oggetto di culto da custodire. E quest’anno anche da sfogliare e leggere, come un libro nel quale le immagini curate dall’artista Mimmo Palladino, ed i testi di Margaret Mazzantini, esprimono gli alti valori morali, civili e militari ai quali i Carabinieri si ispirano. In concomitanza con la presentazione nazionale a Roma, il calendario 2020 è stato presentato al Comando provinciale dei Carabinieri di Modena dal Comandante Provinciale, Marco Pucciatti.

La funzione non solo di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica ma anche e soprattutto il ruolo sociale di sostegno morale e di aiuto ai cittadini, nelle loro difficoltà quotidiane, costituisce il filo conduttore che unisce le diverse sezioni del calendario.




Attraverso l’arte di Mimmo Paladino e la scrittura di Margaret Mazzantini, nel calendario si ripercorrono scene di quotidiana straordinarietà, che vogliono raccontare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo con cui ogni militare dell’Arma tutti i giorni, in Italia e all’estero, svolge il proprio servizio.

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Storie di ordinario eroismo, cifra distintiva del Carabiniere, che fanno comprendere a pieno lo spirito di servizio con cui donne e uomini in uniforme affrontano silenziosamente quello che molti di loro stessi definiscono la loro missione, ovvero la tutela delle fasce più deboli e vulnerabili della società.

Atti di ordinario valore che affondano le radici nella storia dell’Istituzione. Questo il senso della copertina dall’intenso fondo color oro, che oltre a richiamare la tradizione estetica del passato - riprende l’oro utilizzato nei mosaici di Ravenna e dai maestri senesi, poi ripreso da Gustav Klimt – simbolicamente celebra il metallo della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa cento anni addietro, il 5 giugno 1920, alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri per la partecipazione al primo conflitto mondiale con la seguente motivazione: 'Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d'Italia'.

Rimanendo legati alla tradizione, nella pagina centrale il Carosello, rappresentazione storica della carica di Pastrengo del 1848, epica battaglia in cui un drappello di Carabinieri a cavallo, per difendere e salvare Re Carlo Alberto, si diresse senza indugio contro il nemico, maggiormente armato e numeroso, sconfiggendolo.

Insieme al calendario è stata presenta anche l’agenda storica dell'Arma, giunta al quarantunesimo anno di pubblicazione.

L'agenda è stata pensata sul tema “Il Centenario della Scuola Marescialli e della nascita di Salvo D’Acquisto”.


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