Una serata di solidarietà in un luogo straordinario, dove tutto parla della storia e della cultura del lavoro nel nostro territorio a partire dal suo vino simbolo, il Lambrusco. Il Panathlon Club Modena, grazie all’ospitalità di Beatrice e Anselmo Chiarli, ha organizzato alla Tenuta Chiarli di Castelvetro un evento il cui ricavato, 5000 euro, è stato interamente devoluto ad Aseop (Associazione Sostegno Ematologia ed Oncologia Pediatrica), per contribuire all’acquisto degli arredi della seconda Casa di Fausta, che si sommano ai 4000 euro raccolti dal club modenese lo scorso febbraio, in occasione dell’evento ospitato a Villa Freni. Un rapporto di collaborazione ribadito sia dalla presidente del Panathlon modenese Maria Carafoli che dal presidente di Aseop Erio Bagni, che ha ricordato l’impegno, ma anche la soddisfazione, di riuscire a offrire accoglienza e ospitalità gratuita a giovani pazienti della sanità modenese e alle loro famiglie.
Gli spazi espositivi allestiti dalla famiglia Chiarli, a testimonianza di un’avventura imprenditoriale cominciata ben 166 anni fa, e il cui Archivio, vero e proprio spaccato della vita sociale modenese, è stato recentemente riconosciuto bene di interesse storico nazionale dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica di Bologna, sono stati visitati da soci e ospiti del Panathlon, tra cui il presidente della Camera di Commercio di Modena Giuseppe Molinari, diverse personalità del mondo dello sport come Antonio Panini e il pilota Andrea Bertolini e i direttori Barbara Manicardi del Carlino, Davide Berti della Gazzetta di Modena ed Ettore Tazzioli di Trc.

