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Pievepelago saluta l'arrivo primo elicottero a visione notturna

Pievepelago saluta l'arrivo primo elicottero a visione notturna

Fa parte del sistema di emergenza urgenza potenziato dall'abilitazione di 14 nuove piazzole per l'atterraggio ed il decollo di notte


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Difficile, soprattutto per i cittadini che volevano immortalarlo con semplici smartphone, fotografare l'arrivo dell'elicottero durante la notte, ma la soddisfazione nell'avere sentito e visto l'elicottero dell'emergenza urgenza atterrare ed operare durante la notte sul proprio territorio montano, è stato motivo di soddisfazione. Perché sia per l'Ausl sia per il territorio montano dell'alto frignano che proprio per la sua morfologia, soffre di carenze infrastrutturali, avere a disposizione il servizio notturno di elicottero è doppiamente importante. 

Ed è quello che da alcuni giorni il sistema di emergenza territoriale del 118 della provincia di Modena è in grado di garantire facendo un ulteriore salto di qualità grazie all’abilitazione di 14 nuove piazzole per l’atterraggio e il decollo notturno dell’elisoccorso, attive dal dalla sera di ferragosto

In seguito all'acquisizione di adeguate tecnologie per la visione notturna, accanto ai punti già operativi di Modena (Baggiovara e Policlinico), Montese, Palagano e Pavullo, sono ora attivi anche quelli di Fanano, Fiumalbo, Pievepelago, Sassuolo (due piazzole), Sestola, Carpi, Zocca, Serramazzoni, Prignano, Finale Emilia, Mirandola, San Martino Spino e Vignola.

Con questo potenziamento aumentano notevolmente le opportunità di intervento – mezzi su gomma, elicottero o intervento combinato fra i due mezzi –, chiarisce Stefano Toscani, direttore del Dipartimento interaziendale di Emergenza-Urgenza dell’Azienda USL di Modena e dell’AOU Modena: “sarà la Centrale operativa del 118 a Bologna a valutare l’opzione più appropriata in termini di sicurezza per il paziente.

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L'intervento dell’elicottero è particolarmente importante nelle sospette patologie tempo-dipendenti, quando si rende necessario il trasporto negli ospedali ‘hub’ (Policlinico e Baggiovara o in casi specifici anche fuori provincia)”.

L’elicottero notturno integra, quindi, e non sostituisce i mezzi di soccorso via terra. “Si tratta di un aumento evidente delle possibilità di intervento sui pazienti: più modalità di coordinamento sul territorio – conclude Toscani – per il lavoro sinergico di ambulanze, automediche ed elisoccorso, al fine di innalzare ulteriormente il livello di sicurezza dei nostri cittadini”.

Il potenziamento della rete di assistenza sanitaria d’emergenza si inserisce nel piano di riordino della rete provinciale dei servizi sanitari approvato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria.

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