Nella pratica - spiegano dall’associazione - “succede che qualsiasi utente possa venir ‘trasformato’ in un atleta nazionale, permettendogli così di aggirare l’obbligo di legge. Tralasciando lo sdegno per questo genere di furberie, che risulta ancora maggiore se si considera la contestuale chiusura delle scuole, l’intero procedimento è ovviamente illegittimo. Dobbiamo ancora una volta far fronte a chiusure e peggioramento dei colori, ma se nel farlo, poi, c’è chi si disinteressa della salute pubblica, allora i controlli dovranno essere serrati e le eventuali sanzioni durissime”.
Queste pratiche scorrette non fanno che esasperare un quadro già di per sé complesso, con una buona fetta di popolazione costretta a un’altra fase di ‘passione’ e sacrifici. “Le scuole chiuse - aggiunge Udicon Emilia-Romagna - causano difficoltà organizzative e spesso economiche alle famiglie, non è quindi tollerabile che questi ulteriori sforzi siano vanificati dal comportamento scorretto di pochi, in questo caso alcune piscine. Contestualmente occorre che lo Stato e gli enti territoriali accelerino la campagna vaccinale. Al contempo noi cittadini siamo comunque chiamati al rispetto delle norme che vengono emanate. Cerchiamo, a maggior ragione in questo momento, di considerare quali potrebbero essere le conseguenze delle nostre azioni sulla tutela della salute collettiva”.


