Spazio ai giochi da tavolo di ogni tipo. Attenzione anche al cambiamento climatico con il gioco e-Mission in cui i giocatori hanno modo di sviluppare tecnologie innovative e creare comunità resilienti fondamentali per salvare il pianeta. Nato a Modena 18 anni fa, quest'anno Play trasloca quindi a BolognaFiere, fotografia dello svuotamento della Fiera di Modena, ora detenuta completamente da Bolognafiere nelle vesti di socio unico.
Circa 43mila metri quadrati in quattro diversi padiglioni, più di 200 espositori, un centinaio di associazioni coinvolte, una cinquantina di ospiti tra cui star internazionali del gioco da tavolo, 3.000 tavoli pronti per giocare, migliaia di titoli tra grandi classici, ultime novità e anteprime mondiali, incontri e convegni. 'Evolution' è la parola chiave e il tema di questa 16esima edizione, in linea con i grandi nomi di game designer di fama internazionale che saranno presenti all'evento di Bologna, tra cui Phil Eklund, prima scienziato poi autore di una serie di giochi; Bianca Canoza in arte momatoes, designer e artista visiva emergente filippina proveniente dalla scena dei giochi di ruolo; Matteo Menapace, co-autore con Matt Leacock di e-Mission, il gioco cooperativo sulla lotta al cambiamento climatico. Organizzato da BolognaFiere in collaborazione con ModenaFiere, Ludo Labo e il supporto di Club TreEmme, La Tana dei Goblin, Ludus e altre decine di associazioni ludiche italiane, Play si svolge nel quartiere fieristico della città emiliana. Parola d'ordine? Giocare. Ma anche fare il punto su un settore che va a gonfie vele con segmento stimato in Italia a circa 1,7 miliardi di euro nel 2024, con una crescita annuale che si attesta tra il 10% e il 15% e circa 800 nuovi titoli lanciato ogni anno. Nei padiglioni spazio all'Area Scientifica con chi i giochi li inventa; poi i 'board games' ovvero le carte dei giochi da tavolo, tra classici e novità che tanto piacciono ai Millennials, ovvero i nati tra il 1981 e il 1996; presenti anche i giochi digitali, con una mostra sulle commistioni tra digitale e analogico.
Marco Amendola


