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Ospedali Policlinico e Baggiovara: 47 milioni di costi in più per Covid

Ospedali Policlinico e Baggiovara: 47 milioni di costi in più per Covid

Ma per sostenere l'emergenza sanitaria i modenesi ne hanno donati 5,3. La spesa nell'anno dell'emergenza passa da 430 a 477 milioni


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Nel 2020, a seguito dell'emergenza Covid, sono stati finanziati e gestiti costi per 477 milioni di euro rispetto ai 430 del 2019 rispetto ai 430 milioni di euro del 2019, con una differenza di 47 milioni, ovvero il 10% della spesa in più. Uno peso importante sui conti della sanità pubblica modenese, e soltanto in relazione ai due Hub del Policlinico e dell'ospedale di Baggiovara, compresi nell'azienda Unica ospedaliero Universitaria. Uno sforzo che è andato in parallelo con la quanità di donazioni che i modenesi hanno fatto per sostenere la sanità pubblica. In particolare sono state 4.537 le donazioni, per un importo complessivo di 5.305.759 di euro, di cui 3.959 da cittadini per 856.218,10 euro, 349 da imprese per 2.889.354,05 euro e 229 da associazioni per 1.560.187,73 euro.

Interventi edilizi e acquisizione di apparecchiature

Soldi che sono andati principalmente a sostenere la spese necessaria per adattare sia a livello strutturale che funzionale i due ospedali alle esigenze cliniche e logistiche per la gestione della pandemia. Tra questi interventi spiccano la realizzazione dei due Hub di terapia intensiva per 48 posti complessivi (18 all’Ospedale Civile, 30 al Policlinico) e il riassetto dei Pronto Soccorsi per adattarli alle nuove esigenze che prevedono percorsi e attese separate.
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L’investimento edilizio ammonta complessivamente a 15,6 mln di Euro, in cui sono inclusi anche 4,5 milioni di Euro di attrezzature. A questi interventi si aggiungono quelli necessari per adeguare le dotazioni tecnologiche negli altri reparti per un ulteriore investimento in tecnologie 8 milioni di euro circa finanziati da donazioni (per circa 2,5 milioni) o richiesti come rimborso al commissario straordinario. In particolare:

- Adeguamento posti letto
- Potenziamento attrezzature di Pronto Soccorso
- Attrezzature per le terapie intensive attrezzate in urgenza nei blocchi operatori (Policlinico-NBT1 e Baggiovara- Day surgery)
- Monitoraggio continuo dei parametri fisiologici nei reparti di semintensiva e nelle degenze
- Attrezzature per la ventilazione
- Aumento della capacità diagnostica (es. ecografi)
- Aumento della capacità di effettuare esami di laboratorio specifici Covid e dei sistemi informatici di supporto (LIS, PAGODA)
- Necessità di sdoppiare i percorsi e quindi le attrezzature per i pazienti Covid e non-Covid

“Questi dati, oltre che dimostrare l’impegno dell’Azienda nel rafforzamento tecnologico, edilizio e nelle risorse umane per la gestione del COVID19 - ha affermato Lorenzo Broccoli, Direttore Amministrativo dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena - mostrano anche il grande lavoro dei servizi tecnici e amministrativi aziendali nel supporto all’attività sanitaria.
In questo anno, difficile per tutti, i servizi tecnico-amministrativi hanno saputo adattarsi alla nuova situazione, aggiornando il proprio modo di lavorare con una capacità di adattamento che non va data per scontata in un’organizzazione complessa come la nostra. Questa pandemia, quindi, è stata anche una sfida organizzativa alla quale i miei collaboratori, che desidero ringraziare, hanno saputo rispondere con professionalità e abnegazione. Questo impegno ci ha consentito di rispondere con velocità, nel rispetto di una normativa in costante evoluzione, alle richieste della componente sanitaria, fornendo per così dire, la benzina che ha fatto funzionare la macchina”.
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