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Poliziotti 'angeli custode' per due anziani modenesi

Poliziotti 'angeli custode' per due anziani modenesi

Due episodi di cronaca a lieto fine hanno visto protagonisti agenti della Squadra Volante e due anziani di 81 e 93 anni


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Colto da un principio di malore mentre era in sella alla sua bicicletta, è stato accompagnato all’ospedale dagli agenti della squadra volante che poche ore dopo gli hanno trovato e riconsegnato la sua bici; una bicicletta, a lui molto cara, che nel tempo in cui l’anziano, un 93enne di Modena,  riceveva le cure del pronto soccorso, gli era stata rubata.

Gli agenti, che poco prima avevano provveduto a legare col lucchetto la bicicletta nell'area antistante all'ospedale e a  consegnare le chiavi all’uomo, già sotto le cure dei sanitari, hanno notato la stessa bicicletta, una graziella riconoscibile anche dai colori, poco lontano dall’ospedale, guidata da un giovane nigeriano che ha dichiarato di averla acquisttata, poco prima, per 5 euro. Racconto apparso subito inverosimile. La bici, riconosciuta dagli agenti come appartenente all'uomo, è stata sequestrata e riconsegnata all’anziano, legittimo proprietario, che nel frattempo era stata riportato a casa. Il giovane denunciato per ricettazione.

Una delle tante ultime storie di una cronaca estiva che spesso vede protagonisti anziani e le loro famiglie, sottoposte, spesso nell’assenza di chi solitamente se ne prende cura, a maggiori rischi.

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Ed è in questi casi che la presenza costante delle forze dell’ordine può essere provvidenziale, non solo sul fronte della repressione di reati gravi come truffe, raggiri, rapine, ma anche sul fronte dell’aiuto e del supporto fisico e psicologico in caso di difficoltà apparentemente 'minori'.  Come in un altro caso, relativo alle ultime ore, raccontato dal figlio di una 81 enne, colpita da un principio demenza senile. Lui si reca a casa dell’anziana per supplire all’assenza della badante, in ferie. La mattina, quando si sveglia per accompagnarla in posta dove la donna deve svolgere una commissione, si accorge che la madre non c’è. E’ già uscita, all’alba. Allarmato, la cerca all’ufficio postale, ma dell’anziana madre non c’è traccia. Così si rivolge alla questura. Scatta l’allerta alle volanti con la descrizione della donna che poco dopo gli agenti intravedono mentre sale su un autobus nella zona di largo Garibaldi. Fermano il mezzo e salgono. Alla vista degli agenti la donna scoppia in lacrime di gioia. Si era resa conto di essersi smarrita, di non sapere più come fare ritorno e che suo figlio la stava cercando. Figlio che poco dopo ha potuto riabbracciare, a casa, dove gli agenti l’hanno accompagnata.


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