Articoli Società

Positivo in isolamento un modenese su 20

Positivo in isolamento un modenese su 20

Incidenza tripla rispetto allo scorso anno. In terapia intensiva metà vaccinati e metà no. Crescono i ricoveri ma il 30% dei reparti Covid è occupato da chi è in ospedale per altri motivi ma positivo al tampone


2 minuti di lettura

I numeri della diffusione del Covid a Modena continuano ad impressionare. Non solo nel termine assoluto condizionato dall'aumento del numero di tamponi, ma anche nel termine relativo all'incidenza. Oggi ogni 100 tamponi fatti ne risultano positivi 28,7. Erano poco più del 10 nella stessa settimana dello scorso anno. I numeri dei positivi asintomatici o livemente sintomatici crescono di 2000 al giorno e oggi rappresentano un modenese su 20. A casa in isolamento. Numeri che stanno mettendo in crisi non solo le strutture sanitarie sotto il profilo del personale mancante (sono circa 600 i sanitari delle strutture pubbliche Ausl e Aou positivi), ma tutte le attività produttive e lavorative.
Numeri che, viene ripetuto, grazie all'effetto dei vaccini nel contenere le conseguenze gravi della malattia, e alla minore aggressività della variante Omicron, non si traducono in una congestione sulle strutture sanitarie, dove la situazione risulta ancora gestibile e 'sotto controllo', a circa la metà dei numeri registrati lo stesso periodo dello scorso anno. Oggi i ricoverati nei reparti Covid sono 335 in aumento rispetto a ieri di 9 unità, ma anche per effetto dei ricoveri di persone affette da altre patologie non-covid e che vengono inseriti e conteggiati nei reparti covid solo perché positivi al tampone di ingresso.
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA
Questi rappresentano il 29,5%, ovvero 99 su 335. Numero che corrisponde al 34,8% per cento della disponibiltà di posti letto in questo regime di ricovero.

Situazione altrettanto gestibile e sotto controllo anche in termini di occupazione di posti disponibili, quella relativa alle terapie intensive. Oggi sono 22 i pazienti ricoverati (di cui 50% non vaccinati) che occupano il 13,8% dei posti a disposizione. Un dato che smentisce, almeno per Modena, anche la narrazione allarmistica secondo la quale i posti letto in terapia intensiva sarebbero saturi ed in particolare modo a causa di soggetti non vaccinati al punto da sottrarre posti e prestazioni ad altri soggetti che necessitano di questo trattamento per altre patologie. A Modena il 29,5% dei ricoveri in terapia intensiva riguarda persone con interventi chirurgici programmati o che per altre patologie o traumi non correlati con covid necessitano di supporto in terapia intensiva.

Il problema di congestionamento negli ospedali e nelle strutture sanitarie non sembra, di fronte a questi numeri, essere causato da non vaccinati, ma di fatto dall'eseguita del personale di fatto decimato dalle positività che riguardano più di 500 unità a livello provinciale e obbligano gli stessi a turni, denunciati a più riprese dalle organizzazioni sindacali, anche di 12 ore.
Con ferie e permessi bloccati da settimane. Una situazione questa si preoccupante per la dirigenza Ausl che questa mattina, nell'aggiornamento settimanale con gli organi di informazione, ha aperto alla possibilità di fare lavorare anche se non in reparti critici e con le massime precauzioni, operatori sanitari positivi ma asintomatici e con dose booster fatta.

Gi.Ga.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati