Si chiama X Law, ed è un sistema informatico basato su un modello matematico capace di prevedere con una probabilità dall’87 al 97 per cento il verificarsi di determinati crimini ad una tale ore ed una determinata area della città. Basato su algoritmo cosiddetto euristico, sviluppato dall'Ispettore della Polizia di Stato della questura di Napoli dove il sistema è stato sperimentato ed adottato, unisce ed elabora insieme alle informazioni statiche relative ai parametri cartografici demografici e sociali della città, ambientali della città e del territorio in cui viene applicato a parametri dinamici, aggiornati ogni giorno sulla base dei reati e della loro tipologia. Così da elaborare e fornire ad intervalli di mezz'ora e per l'arco delle successiva due ore mappe disponibili sia nella sala operativa sia sugli smartphone degli agenti addetti al controllo del territorio, delle cosiddette 'zone di caccia' ovvero parti della città nelle quali è molto probabile che dalla mezz’ora successiva possano verificarsi determinati tipi di reati. Distinguendo addirittura questi ultimi attraverso una diversa colorazione, collegata al grado di il grado di rischio. Più intensa è la colorazione e più il rischio e la probabilità che un furto, una rapina, uno scippo, un episodio di spaccio, possa verificarsi.
Una informazione utilissima se utilizzata muovendo le volanti ed i reparti operativi preventivamente in certe zone anziché in altre. Roba che sembra degna di un film di fantascienza ma non lo è. La dimostrazione arriva direttamente dalla sala operativa, dove i giornalisti presenti alla conferenza stampa di presentazione vengono autorizzati ad entrare per vedere il sistema in funzione.Sullo schermo appaiono delle aree delimitate da cerchi di colore diverso. Due blu ed uno rosso. Indicano con una mezz'ora di anticipo, le aree nelle quali è più probabile possa avvenire un reato. E questo non in funzione di dati statistici. Il sistema elabora infatti anche i dati statistici, relativi anche ai danni e alla gravità dei reati nelle diverse zone, e li unisce ad una grande quantità di dati per cosi dire 'ambientali', dinamici, (come potrebbe essere anche il meteo o un particolare evento), per ridefinire il grado di probabilità e di possibilità che un determinato evento possa ripetersi e dove.
Dopo la nascita e l'applicazione del sistema a Napoli, l'innovativo strumento è stato applicato anche a Modena, anche su spinta del dell'attuale Maurizio Agricola che avendo avuto modo, nella sua esperienza a Napoli, di utilizzare e valutare l'efficacia del sistema, ne ha caldeggiato l'entrata in funzione anche a Modena.
'Senza considerare che al di la che il reato venga commesso, il passaggio delle pattuglie in zone che vengono specificate come a rischio costituisce comunque un deterrente al diffondersi, nello stessa area, di altri eventi criminosi.
Inoltre l'attività quotidiana ed i risultati ottenuti dalle unità di controllo del territorio che si recano preventivamente in una zona segnalata come potenzialmente a rischio, vanno ad implementare direttamente il sistema che elabora nuove previsioni, comunicando anche ciò che rappresenta la vera novità introdotta dal sistema e che ne costituisce il cuore.


