Articoli Società

In attesa dei parenti profughi, attivo piano Prefettura di Modena

In attesa dei parenti profughi, attivo piano Prefettura di Modena

Saranno i sindaci a contattare le famiglie residenti per avere notizia di arrivi. Per registrare la presenza, verificare la situazione sanitaria ed eventualmente organizzare strutture di accoglienza


1 minuto di lettura

'Non arriveranno in forma organizzata e controllata anche se avranno ricevuto i controlli alla frontiera, perchè le tante persone in fuga dall'Ucraina e che presumibilmente stanno già raggiungendo l'Italia e i loro parenti che vivono a Modena (quasi 2000) o in altri centri della provincia arriveranno con mezzi propri. Saranno i sindaci a contattare cittadini/le comunità ucraine presenti sui loro territori per conoscere le esigenze di aiuto, per loro o per i loro familiari in Ucraina, con particolare riferimento ad eventuali arrivi. Per registrare e monitorare la loro presenza oltre e la loro condizione sanitaria. Le famiglie che hanno avuto contatti o che attendono il loro arrivo saranno informate anche della necessità di recarsi tempestivamente presso la Questura o i locali commissariati per dichiarare la loro presenza sul territorio e condividere i percorsi da seguire'. E' quanto in sintesi è stato disposto dalla Prefettura nell'incontro con i sindaci per strutturare il sistema di accoglienza delle persone in fuga che nelle prossime ore raggiungeranno anche l'Italia e avranno come primo contatto i parenti che già qui abitano.

Contestualmente gli stessi Sindaci, con la collaborazione delle Associazioni del territorio, opereranno una ricognizione delle disponibilità di accoglienza.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Pinocchio a rotta di collo

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati