Presidio questa mattina dalle 10 alle 12 davanti alla Prefettura in viale Martiri della Libertà. In mattinata una delegazione del Silp Cgil sarà ricevuta dal Prefetto.
Le lavoratrici e i lavoratori della Polizia di Stato denunciano 'il dramma di un comparto sicurezza sempre più abbandonato a se stesso: nessuna assunzione straordinaria di personale per compensare i pensionamenti, come dimostra anche la drammatica carenza di poliziotti della nostra Questura con una pianta organica che risale alla fine degli Anni Ottanta; stipendi fermi al 2021 (per i dirigenti poi non è stato mai firmato il primo contratto dal 2017), nessuna attenzione per le condizioni di lavoro e il benessere organizzativo delle poliziotte e dei poliziotti, mentre di pari passi esplode il fenomeno suicidario: 28 casi, ad oggi, a livello nazionale tra tutto il personale in divisa solo dall'inizio dell'anno'.
Proprio tramite chi rappresenta il Governo sul territorio, cioè la Prefettura, il Silp Cgil intende mandare un forte messaggio a Palazzo Chigi 'perché delle chiacchiere siamo stufi – spiega Vincenzo Palladino segretario Silp Cgil Modena - Abbiamo attuato un volantinaggio per cercare di spiegare ai cittadini che i nostri problemi, la mancanza di risorse e di assunzioni, incidono direttamente sulla sicurezza delle persone e sul vissuto quotidiano. Le assunzioni straordinarie promesse sono un miraggio e con una carenza di organico complessiva a livello nazionale di 10.000 unità, grazie al combinato disposto con i pensionamenti che supereranno i nuovi arrivi, la Polizia di Stato avrà sempre meno operatori nei prossimi anni'.
'Un problema - spiega il Silp - che riguarda anche i carabinieri e le altre forze dell'ordine. A tutto questo si aggiunge il contratto scaduto e gli straordinari non pagati, il tema delle pensioni e della previdenza complementare/dedicata che viene ignorato cosicché i poliziotti già oggi mal pagati saranno i nuovi poveri in quiescenza, la questione dell'organizzazione del lavoro e del benessere psicofisico che sono completamente ignorate da chi ha responsabilità politiche e di governo'.
'L'unica elemosina regalata ai poliziotti proprio dal mese di luglio - conclude Palladino - è un emolumento accessorio una tantum per il solo 2023, che dovrebbe compensare il mancato contratto.


