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Rossella e Mattia aggrediti dal branco, uniti dall'amore che vince odio e violenza: 'Non abbiate paura'

Rossella e Mattia aggrediti dal branco, uniti dall'amore che vince odio e violenza: 'Non abbiate paura'

Lei lo ha salvato dal branco e insieme guardano al futuro. 'Non possiamo rimanere chiusi in casa, continueremo a vivere la nostra città e la nostra libertà'


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'Siamo soddisfatti che in quattro siano stati arrestati, ma le indagini proseguono per individuare altre eventuali responsabilità di altre persone presenti che, al di la della loro partecipazione o meno, siamo comunque sicuri non hanno fatto nulla per aiutarci. Contro quel gruppo eravamo soli'

Mattia e Rossella i due fidanzati vittime della violenta aggressione avvenuta a Carpi, hanno seguito, in questura, la conferenza sugli arresti della Squadra Mobile della Polizia di Stato. Su di loro ancora i segni dell’aggressione, che obbligano Mattia a tenere gli occhiali, ma un invito a non avere paura. 'Non vogliamo smettere di vivere la nostra città, o tanto più chiuderci in casa. Continuaiamo a passare anche in quei luoghi che sappiamo essere frequentati da certi soggetti, ma dobbiamo reagire e continuare a vivere'. Mattie a Rossella si guardano spesso negli occhi, anche davanti alle telecamere. Non li conisciamo personalmente ma intuiamo che la loro complicità ed il loro reciproco sentimento, già evidente nei loro gesti, si sia rafforzato attraverso la terribile esperienza vissuta insieme. 

Dopo l’arresto del primo uomo della banca hanno vissuto questi giorni  con la consapevolezza che a Carpi, la loro città, avrebbero potuto rivedere i loro aggressori.

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Paura poi svanita, con il fermo di tutti i componenti della banda dei quattro che materialmente hanno partecipato al pestaggio, che solo la reazione fisica di Rossella, esperta lottatrice, ha evitato portasse peggiori conseguenze tanto gravi quanto imprevedibili. Un fatto sconcertante quello che li ha visti vittime, tanto più da essere ancora senza movente. 'Ancora oggi non riusciamo a comprendere le ragioni, forse perché non c'erano ragioni. Ci hanno circondato ed aggredito. Erano più di 4 personale. Siamo stati attaccati da tutti'.

Attaccati da tutti, ripete Rossella. Senza una ragione, appunto, se non quello del totale stato di allucinazione ed alterazione psicofisica dato da un cocktail di psicofarmaci ed alcolici

E ora la vita di Rossella e Matteo prosegue. Da loro un esempio forte, quello di non avere paura di uscire di casa, di non sacrificare la propria libertà di cittadini, anche se il timore e le sensazioni contrastanti davanti a quei posti frequentati e frequentati dal branco rimane: 'Non nascondo di cedere alla tentazione di guardarmi le spalle, quando passo da quei posti che so essere frequentati da certe persone, ma questo non deve limitare la nostra libertà e farci cedere alla paura'

  

 

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