Nel 2007, e successivamente nel 2016, è stato ideatore e promotore di una importante rapporto di collaborazione professionale con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, sia con la Neuroradiologia che con la Radiologia di Unimore, che ha comportato l’adozione di protocolli condivisi e una crescita professionale di tutta l’équipe.
Sempre sotto la guida del dottor Burani il reparto ha avuto un costante e progressivo sviluppo tecnologico con investimenti che hanno superato negli ultimi 5 anni gli 8 milioni di euro. In quest’ambito, le più significative acquisizioni sono state due TC e tre RM di ultima generazione, un mammografo digitale con tomosintesi e un ecografo dotato di tecnica ‘fusion’. Grazie a queste tecnologie e a un rilevante impegno professionale di tutta l’equipe, sono state erogate prestazioni che, per qualità e quantità, hanno consentito l’accreditamento nazionale della struttura come punto della rete formativa della Scuola di Specializzazione di Diagnostica per Immagini della Facoltà di Medicina.
A 70 anni, per raggiunti limiti di età, andrà in pensione lasciando il suo incarico di Direttore della Struttura Complessa di Radiodiagnostica, anche se non cesserà completamente la sua attività. “Ricordo con affetto e riconoscenza – prosegue il Dr. Burani – tutte le persone con cui ho avuto la possibilità di collaborare e che mi sono state vicine e d’aiuto nei momenti importanti. A tutti loro va il mio sentito ringraziamento per l’impegno e la dedizione.


