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Sassuolo, dopo 22 anni lascia l’ospedale il dottor Aldo Burani

Sassuolo, dopo 22 anni lascia l’ospedale il dottor Aldo Burani

Guida della Radiodiagnostica dell’ospedale dal primo dicembre 2000 ha partecipato attivamente alla nascita della sperimentazione gestionale della spa


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'Ho visto nascere questa realtà e sono orgoglioso di averne fatto parte e di aver contribuito a garantire adeguati livelli assistenziali e percorsi di presa in carico dei pazienti, nell’ambito delle complesse esigenze della rete assistenziale territoriale e provinciale. Ho avuto anche l’opportunità di sviluppare competenze professionali in campo sportivo, grazie alle partnership con importanti società del territorio, in primis il Sassuolo Calcio, ma anche con il Volley Modena e il Modena FC'. Il dottor Aldo Burani lascia dopo 42 anni di impegno quotidiano, di cui 10 passati all'ospedale Sant’Agostino Estense di Modena, dove ha iniziato la sua attività e altri 10 anni al Policlinico di Modena. È del primo dicembre 2000 la sua nomina a Primario del reparto di Diagnostica per Immagini del vecchio ospedale di Sassuolo. Burani ha visto nascere la sperimentazione gestionale dell’Ospedale di Sassuolo spa nel 2005, confermata nel 2009 dalla Regione. Ha sempre contribuito attivamente allo sviluppo della disciplina di Diagnostica per Immagini e ha rappresentato una colonna portante della realtà dell’ospedale.  
Nel 2007, e successivamente nel 2016, è stato ideatore e promotore di una importante rapporto di collaborazione professionale con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, sia con la Neuroradiologia che con la Radiologia di Unimore, che ha
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comportato l’adozione di protocolli condivisi e una crescita professionale di tutta l’équipe.   

Sempre sotto la guida del dottor Burani il reparto ha avuto un costante e progressivo sviluppo tecnologico con investimenti che hanno superato negli ultimi 5 anni gli 8 milioni di euro. In quest’ambito, le più significative acquisizioni sono state due TC e tre RM di ultima generazione, un mammografo digitale con tomosintesi e un ecografo dotato di tecnica ‘fusion’. Grazie a queste tecnologie e a un rilevante impegno professionale di tutta l’equipe, sono state erogate prestazioni che, per qualità e quantità, hanno consentito l’accreditamento nazionale della struttura come punto della rete formativa della Scuola di Specializzazione di Diagnostica per Immagini della Facoltà di Medicina.  

A 70 anni, per raggiunti limiti di età, andrà in pensione lasciando il suo incarico di Direttore della Struttura Complessa di Radiodiagnostica, anche se non cesserà completamente la sua attività. “Ricordo con affetto e riconoscenza – prosegue il Dr. Burani – tutte le persone con cui ho avuto la possibilità di collaborare e che mi sono state vicine e d’aiuto nei momenti importanti. A tutti loro va il mio sentito ringraziamento per l’impegno e la dedizione.
Ringrazio sentitamente anche le varie Direzioni che, in questi 22 anni, si sono succedute e che hanno sempre appoggiato progetti di innovazione e sviluppo del reparto con l’ottica di offrire alle persone di questo territorio esami diagnostici sempre all’avanguardia”.
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