La vicenda ha avuto origine dalla segnalazione della presenza all’interno della struttura sanitaria di un uomo in forte stato di agitazione, e aveva assunto un atteggiamento violento e incontrollabile, a seguito del diniego da parte dei sanitari di prestare le richieste cure mediche, poiché ritenute non necessarie.
Da qui, l'uomo era all’interno dell’ambulatorio “sala raggi” brandendo alcuni supporti di apparecchiature e scagliandole contro i carabinieri e la guardia giurata intervenuti, e tentando di colpirli con una asta per flebo in acciaio.
Dopo avere danneggiato la strumentazione destinata alla rilevazione della frequenza cardiaca, l’uomo è stato bloccato, ma ha continuato ad opporre una violenta resistenza, aggredendo gli operanti con calci e pugni, per poi mordere al torace e ad una mano un militare, a cui procurava lesioni non gravi. La sua condotta aggressiva proseguiva anche mentre saliva a bordo dell’autovettura militare, mordendo all’altezza del ginocchio un secondo Carabiniere, sino all’intervento del personale sanitario che lo ha sedato. Anche la guardia particolare giurata, intervenuta in ausilio dei Carabinieri, ha riportato lievi lesioni nel corso della colluttazione. Ieri, su richiesta di questa Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto, senza applicare misure cautelari, in considerazione delle condizioni di salute dell’indagato, tuttora ricoverato presso una struttura sanitaria di altra provincia e sottoposto a sedazione farmacologica a causa del persistente forte stato di agitazione psicofisica.
Nella foto, l'ingresso dell'ospedale di Sassuolo



