Ma i problemi sottolineati questa mattina, e in risposta alle domande dei giornalisti presenti, erano abbondantemente superati dall'emozione del primo giorno. Quello di rivedere i propri compagni, dopo i mesi di vacanza, e quello del primo giorno per gli altri bambini e altri ragazzi, accompagnati dai genitori. Una emozione espressa anche dagli insegnanti, dai genitori, soprattutto dei ragazzi al primo anno, sia di primaria che di secondaria di primo grado, che potevano accompagnare fino alla porta dell'aula i propri figli. In diversi ci hanno riferito che per l'emozione hanno fatto le ore piccole, dormendo poco. Più i genitori che i ragazzi, alle prese con un passo importante nella loro vita. L'avvio di un percorso scolastico che formerà gli uomini e le donne del mondo di domani. Nel rispetto di quei valori e di quei diritti che già si esprimono in modo naturale nell'essere e nel rapportarsi, nel giocare, di quei bambini e di quei ragazzi, per i quali, basta guardarli, non esistono differenze di colore, di appartenenza, di cultura, di diritti. E ai quali, forse, bisognerebbe guardare un attimino in più ogni volta in cui si parla e si discute di IUS Scholae e Ius Soli, temi e concetti nuovamente questa mattina rilanciati, come un mantra politico, da Sindaco e Assessore.
Il sottosegretario Baruffi ha osservato che “la scuola è già la promessa della società che formeremo e saremo; ora anche voi ragazzi iniziate ad essere protagonisti, non solo attraverso lo studio personale, ma anche con l’impegno a collaborare
“Solidarietà, empatia e buone relazioni” sono le parole chiave a cui l’assessora Federica Venturelli ha affidato il suo messaggio d’auguri ad alunni e famiglie: “Nella vostra scuola – ha aggiunto - avete issato la bandiera della pace: siate sempre costruttori di pace e ricordatevi dei tanti bambini a cui, nel mondo, non è garantito il diritto allo studio”. L’assessora ha quindi invitato “le famiglie a guardare con fiducia alla scuola e agli insegnanti, un vero punto di riferimento, per collaborare a costruire insieme una comunità educante responsabile di tutti i suoi giovani”.
Dopo lo squillo della prima campanella e l’ingresso in classe degli alunni, alcuni studenti dell’indirizzo musicale, insieme ai loro docenti di musica, si sono esibiti suonando il Te Deum di Charpentier. L’orchestra, che nella sua interezza è formata da una cinquantina di studenti è espressione dell’indirizzo musicale della scuola, che raccoglie studenti delle classi prima, seconda e terza di tutte le sezioni.
Gi.Ga.


