Una iniziativa sentita al punto da essersi trasformata, spontanamente, in una tradizione, da rispetare, e da ripetere, in occasione dell'8 dicembre, giorno dedicato all'immacolata concezione. Su iniziativa del Cai e con la partecipazione del Gruppo escursionistico Frignano (GEF), una decina di escursionisti hanno sfidato, domenica, la giornata particolarmente nuvolosa, accompagnata da vento e ghiaccio presente in prossimità della vetta, per deporre, alla base della grande croce sulla sommità del monte Giovo, un presepe, in onore della beata vergine Maria, e della natività di Gesù bambino. Un gesto simbolico ma di grande valore umano, accompagnato dal sacrificio della salita e della fatica del cammino in condizioni ieri non certo ideali. Un cammino che verrà ripercorso il 6 gennaio, con la fine delle festività, quando il presepe sarà recuperato dagli escursionisti e riportato a valle.
Sfidano vento e ghiaccio per portare il presepe sul monte Giovo
Si è rinnovata quest'anno, su iniziativa del Cai di Pavullo, la salita alla vetta del monte dove è stata collocata la natività di Ges?
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