Articoli Società

Sla e disturbi spettro autistico collegati anche all'ambiente: un progetto Unimore lo certifica

Sla e disturbi spettro autistico collegati anche all'ambiente: un progetto Unimore lo certifica

Il progetto di rilevante interesse nazionale Aligned. L'importanza della prevenzione e del monitoraggio delle esposizioni ambientali


2 minuti di lettura

In questo contesto si inserisce il progetto Prin “Aligned”, coordinato dall’Università di Modena e Reggio Emilia, con la collaborazione del Politecnico di Milano e dell’Università di Catania. Il progetto mira ad analizzare in modo sistematico la relazione tra fattori ambientali – quali inquinanti atmosferici, illuminazione notturna e disponibilità di spazi verdi – e l’insorgenza di patologie neurodegenerative, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla), e disturbi del neurosviluppo, come i Disturbi dello Spettro Autistico (Asd), entrambi in aumento a livello globale.

Nell’ambito di Aligned, i ricercatori hanno utilizzato avanzati database digitali satellitari per identificare e quantificare gli inquinanti ambientali e valutare la qualità degli spazi verdi. Sono stati inoltre condotti due studi pilota: a Modena, Reggio Emilia e Parma, su 499 pazienti affetti da Sla e 1935 soggetti di controllo, e a Catania, su 200 casi di ASD e 800 controlli.

Il progetto si basa su un approccio multidisciplinare e innovativo che ha previsto: l’utilizzo di sistemi di informazioni geografiche (GIS) per valutare le esposizioni ambientali nelle aree residenziali; la definizione dei dati di esposizione attraverso l’integrazione di fonti satellitari e terrestri; l’analisi delle associazioni tra esposizioni ambientali e rischio di malattia mediante modelli statistici avanzati, tra cui analisi non lineari
Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
tramite ‘spline’ e la considerazione di potenziali fattori di confondimento, quali livello di istruzione, stato socioeconomico, età, sesso, comorbidità e mutazioni genetiche.

La professoressa Maria Fiore del Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate dell’Università di Catania spiega che “dallo studio del progetto PRIN è emersa un’associazione protettiva tra esposizione al verde e Asd, più marcata nei maschi rispetto alle femmine. Il risultato suggerisce un possibile ruolo di questo fattore ambientale ma deve essere interpretato con cautela e richiede ulteriori approfondimenti sui meccanismi coinvolti.”

“I risultati mostrano come l’associazione tra greenness e Sla sia non lineare, con un rischio più elevato sia a bassi che ad alti livelli, suggerendo quindi un ruolo protettivo del verde urbano per valori intermedi di esposizione - commenta il professor Tommaso Filippini del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze di Unimore -. L'esposizione al verde può avere effetti benefici a causa di un minore inquinamento atmosferico nonché di una maggiore attività fisica e interazioni sociali, pertanto il passo successivo vedrà la valutazione non solo della disponibilità, ma l’integrazione della reale accessibilità di tali spazi verdi”.

“Abbiamo contribuito a valutare le modalità di reale accessibilità e fruizione degli spazi e delle infrastrutture verdi e
in posizione di prossimità rispetto agli spazi residenziali dei partecipanti allo studio, tenendo conto anche delle implicazioni sociali e psicologiche di tale accessibilità – ha aggiunto il professor Andrea Rebecchi, docente del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano -. Tale approccio ha consentito di valutare quali fattori specifici degli spazi verdi siano rilevanti nell'eziologia e nella prevenzione delle malattie al centro dell’indagine”.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Pinocchio a rotta di collo
Spazio ADV dedicata a Mivebo

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati