In regione, spiegano infatti da Antigone, 'il tasso di affollamento e' del 137,7%, con un incremento, nel corso dell'anno, del 7,8%'. Il dato piu' preoccupante 'riguarda il carcere di Bologna, dove il sovraffollamento arriva al 175,8%', ma le cose non vanno bene neanche a Ferrara (155,3%), Ravenna e Reggio Emilia (entrambe con il 144,4%), e Modena (142%).
In generale, lamenta l'associazione, la situazione e' grave in tutta l'Emilia-Romagna, dove 'su 10 istituti solo uno ha un tasso di sovraffollamento inferiore alla media nazionale'. Un dato, quello sul sovraffollamento, gia' rilevato 'nel nostro primo rapporto sulle condizioni di detenzione in Emilia-Romagna (anno 2018), pubblicato a giugno'. Le maggiori preoccupazioni sono legate 'alla congestione di istituti piu' grandi come Ferrara, Modena e Bologna', e 'anche i trasferimenti a livello intraregionale possono incidere sulle dinamiche di sovraffollamento e congestione, che dipendono comunque in primis dagli ingressi dall'esterno, quindi dalle opzioni di politica criminale'.
Quanto alle conseguenze, l'associazione rileva che 'il sovraffollamento incide sulla qualita' della vita detentiva e puo' contribuire a comprimere diritti e aspettative dei detenuti, oltre che di chi lavora in carcere', ad esempio 'riducendo le possibilita' di accesso alle attivita' trattamentali, ai servizi sanitari e scolastici e alle opportunita' ricreative. Basti pensare- concludono da Antigone- che in media il rapporto tra detenuti ed educatori e' di 80 a uno'.
La capienza massima del carcere di Modena è fissata a 369 posti, costantemente superata negli anni, di una quota superiore al 30%. La situazione di sovraffollamento del carcere di Modena non accenna ad arrestarsi. Negli ultimi 12 mesi la popolazione carceraria media è stata di 488 detenuti, 119 in più rispetto a quella che costituisce la capienza massima. Con picchi, segnalati in questi giorni dal Siulp che ha eleborato i dati dell'amministrazione penitenziaria, di 498, 129 in più rispetto ai consentiti nel mese di marzo.
Sui 488 detenuti presenti in quota superiore al 30 per cento, una media di 320 e rappresentata da stranieri, corrispondente al 65 per cento del totale, che si conferma come una delle più alte in Emilia Romagna, regione che a sua volta registra la percentuale più alta in Italia


