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Sportello antidiscriminazione Modena: 47 consulenze in un anno e mezzo, finanziamento confermato

Sportello antidiscriminazione Modena: 47 consulenze in un anno e mezzo, finanziamento confermato

Lo ha assicurato il sindaco rispondendo ad una interrogazione del consigliere PD Bignardi: 'Presidio fondamentale per il territorio'. Confermati 15.000 euro l'anno


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'È ferma intenzione dell'Amministrazione continuare l'attività dello Sportello antidiscriminazione, garantendone la continuità quale presidio fondamentale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni sul territorio'. Lo ha affermato il sindaco Massimo Mezzetti nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 22 giugno, rispondendo a un'interrogazione del consigliere Alberto Bignardi (Pd) sul futuro del servizio e sugli esiti di Cities, il progetto europeo cofinanziato dal Programma 'Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori 2021-2027' a cui il Comune ha aderito nel novembre 2024.
Nello specifico, dopo aver ricordato che Cities si concluderà a giugno e aver fatto riferimento alle recenti segnalazioni di episodi discriminatori raccolte da associazioni del territorio, Bignardi chiedeva all'Amministrazione di fare il punto sui risultati ottenuti dallo Sportello Antidiscriminazione del Comune. In particolare, chiarendo le intenzioni sul suo futuro dopo la scadenza del progetto europeo e sull'eventuale copertura finanziaria per garantirne la prosecuzione. Il consigliere domandava, inoltre, se il Comune intendesse recepire le proposte emerse dal percorso partecipato, con particolare riferimento alla creazione di un Osservatorio antidiscriminazione, e quali ulteriori azioni siano previste per assicurare continuità alle politiche di contrasto alle discriminazioni sul territorio.

Nel suo intervento in Aula, il sindaco ha innanzitutto ricordato che lo Sportello Antidiscriminazione è un servizio attivo dal 2003 e che non è stato istituito nell'ambito del progetto Cities.
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Sottolineando anche che, dal 2007, il Comune di Modena aderisce alla Rete Regionale Antidiscriminazione collegata a UNAR, svolgendo il ruolo di Nodo di raccordo territoriale. 'Lo Sportello – ha detto Mezzetti - è collocato presso il Centro per le famiglie e offre ascolto e supporto a persone che subiscono o percepiscono discriminazioni legate a molteplici fattori, tra cui origine etnica o sociale, orientamento sessuale, identità di genere, età, disabilità, convinzioni personali e religiose'.

Attività dello sportello
Illustrando i risultati maturati nell'ambito del progetto Cities, svolto tra novembre 2024 e maggio 2026, Mezzetti ha poi spiegato che lo sportello 'ha accolto 46 persone, realizzato 47 consulenze e attivato 53 contatti con la rete per la gestione dei casi'. Le segnalazioni hanno riguardato principalmente discriminazioni legate alla disabilità, all'identità di genere, all'orientamento sessuale e all'origine etnico-razziale. Tra le attività realizzate figurano anche percorsi formativi rivolti al personale comunale e alla società civile, oltre alla partecipazione alla costruzione di un gruppo multi-stakeholder che ha coinvolto associazioni, collettivi e soggetti del terzo settore impegnati sul tema dei diritti e dell'inclusione.

Rispondendo alle richieste sul futuro del servizio, il sindaco ha affermato che 'è
ferma intenzione dell'Amministrazione continuare l'attività dello Sportello, indipendentemente dalla conclusione del progetto Cities, garantendone la continuità quale presidio fondamentale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni sul territorio'.
Per quanto riguarda le risorse economiche, Mezzetti ha precisato che lo Sportello Antidiscriminazione e le attività ad esso connesse sono sostenuti da un fondo regionale dedicato e da risorse comunali. La spesa complessiva ammonta a circa 15 mila euro annui. Per il 2026, pur in attesa della nuova assegnazione dei fondi regionali, l'Amministrazione prevede di mantenere una copertura finanziaria complessiva pari a 15 mila euro, integrando il contributo atteso con risorse proprie.

Il sindaco ha inoltre illustrato gli sviluppi relativi alle proposte emerse dal percorso partecipato realizzato nell'ambito di Cities. 'È già in corso il recepimento della proposta di istituire un Osservatorio Antidiscriminazione – ha detto – che sarà uno spazio partecipato composto da associazioni, collettivi, reti, movimenti e Amministrazione comunale'. Ha poi ricordato che, tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, si sono già svolti due incontri preliminari. 'L'Osservatorio – ha aggiunto Mezzetti - sarà impegnato nelle attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto delle discriminazioni in un'ottica intersezionale, oltre che nel supporto all'accesso allo Sportello e nella promozione di iniziative informative e formative'.
Prevista anche una collaborazione con il Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità (Crid) dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
Tra le ulteriori azioni programmate nel campo del contrasto alle discriminazioni, Mezzetti ha poi richiamato il rafforzamento degli strumenti di coordinamento interno all'ente attraverso l'ampliamento del Tavolo Intersettoriale Interculturale, attivo dal 2020 nell'ambito della Rete delle Città Interculturali del Consiglio d'Europa. Grazie al progetto europeo Stand, infine, sarà avviato un nuovo percorso formativo rivolto al personale comunale sui temi dell'antidiscriminazione e dell'inclusione.

Nella foto, il centro per le famiglie di Modena, sede dello sportello antidiscriminazione di Modena
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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