Dopo tre mesi di lavori la nuova apparecchiatura per risonanza magnetica da 1,5 tesla è stata installata nei locali dell’impianto RM dell’ospedale di Baggiovara. La nuova apparecchiatura è stata acquistata grazie a un’importante donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e in collaborazione con l’Azienda USL di Modena.
“La nuova apparecchiatura – commenta il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Modena, Ivan Trenti - è un altro passo per il rinnovamento tecnologico che riguarda l’ospedale Civile di Baggiovara che nei prossimi mesi vedrà l’inaugurazione della Sala Operatoria Ibrida e della RM da 3 tesla. Ringrazio il presidente della Fondazione e il direttore generale dell’AUSL per avere iniziato l’acquisto”.
Rispetto alla precedente RM, si contraddistinguono: il gantry, cioè il diametro della struttura in cui entra il paziente è 70 cm (contro il precedente da 60cm) che consente miglior accessibilità e comfort del paziente claustrofobica. L’aumento dei gradienti e del numero di canali di acquisizione consente di utilizzarla in ogni ambito di applicazione specialistico dal cardiologico, neurologico e urologico. Il sistema presenta inoltre un circuito di raffreddamento 'zero boil off' con ridotto consumo di elio con inferiori costi di manutenzione e fermi macchina e maggior garanzia di durata e conservazione del magnete. Tra le innovazioni tecnologiche più interessanti vi è quella della
modalità di combinazione delle bobine in superficie che consente di creare una catena di radiofrequenza per l’esecuzione di esami sempre più veloci e senza compromettere la qualità e senza necessità di riposizionare il paziente.L’apparecchiatura è stata acquistata grazie alla donazione di 670.000 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. “Il diritto alla salute – dichiara il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Paolo Cavicchioli – dipende dalla capacità delle strutture, pubbliche e private, di innovare metodi e strumentazioni per la cura delle malattie. Sono le nuove tecnologie in campo medico, assieme alla competenza e alla preparazione del personale, a garantire la qualità delle prestazioni e l’efficienza del sistema sanitario. È per questo motivo che la Fondazione ha voluto contribuire all’acquisizione della nuova apparecchiatura per la risonanza magnetica che consente al reparto di radiologia dell’ospedale Civile di Baggiovara di mantenere una posizione di eccellenza nell’ambito dei servizi sanitari regionali e nazionali”. Il Servizio Sanitario Nazionale ha investito 77.000 euro per la messa in opera. “La provincia di Modena si arricchisce con una tecnologia avanzata che sarà particolarmente utile per le diagnosi funzionali ed organiche delle patologie neurologiche – aggiunge Massimo Annicchiarico, direttore generale dell’Ausl– Siamo lieti di veder completata l’opera che avevamo iniziato, certi della possibilità che i
Ogni anno, a Modena, sono circa 6000 i pazienti che si sottopongono a RM all’Ospedale di Baggiovara.
“La nuova risonanza è il segno del rinnovamento tecnologico dentro alla valorizzazione del progetto Policlinico-Baggiovara, che oltre alla qualità dei professionisti e all’integrazione collaborativa, vede anche un potenziamento della ricerca e tecnologie' – ha commentato Gian Carlo Muzzarelli nelle vesti di copresidente della CTSS.


