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'Vaccinare i figli minori serve a tutti, i genitori non temano'

'Vaccinare i figli minori serve a tutti, i genitori non temano'

Il Direttore Generale Ausl Brambilla risponde alle perplessità sul vaccino a giovanissimi senza sintomi: 'Lo si fa per la comunità e per il rischio varianti'


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'Fare vaccinare i propri figli minori che non hanno sintomi è un atto di sanità pubblica e a tutela di tutta la comunità. Non vaccinare i propri figli perché giovani e non suscettibili a sintomi evidenti è un errore perché vaccinando anche i minori si contribuisce comunque a limitare la cicrolazione del virus e se riduci la circolazione del virus riduci anche la possibilità di varianti e questo è un elemento importantissimo'.
Il direttore generale dell'Ausl di Modena Antonio Brambilla risponde così ad una domanda sulle perplessità avanzate da molti genitori rispetto all'opportunità di vaccinare i propri figli minori, a partire dai 12 anni, senza sintomi e senza patologie.
Il Direttore invita, di fronte ai dubbi e alle perplessità, a concentrarsi sul tema delle varianti: 'Non ci sono ancora certezze fondate sulla copertura che gli attuali vaccini garantiscono rispetto alle varianti. Ad oggi sappiamo solo che hanno una ottima copertura sulle forme gravi e una buona copertura sulle forme medie, ma non si hanno dati certi sulla capacità di bloccare la circolazione virale. Ma è chiaro che più gente vaccinata c'è e meglio è, e meglio si contrasteranno le varianti. Per questo il vaccino, anche ai minori più giovani, rappresenta un senso di responsabilità civica a protezione della comunità. Sono molto soddisfatto che questo senso di responsabilità sia stato dimostrato dai tanti giovani in fila per vaccinarsi negli Open Day'

Gi.Ga.

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