Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile, entrambe condannate con pena scontata in carcere, si raccontano e si 'sfogano' a Modena, ospiti del Festival Giustizia Penale. Intervistate sulla loro vicenda processuale e sulla loro esperienza in carcere, dagli studenti di Elsa More, davanti ad una platea di circa 200 persone negli spazi ristretti del Caffè Concerto di Modena e ai 50 di media che seguivano la diretta da casa. In platea non spicca nessun rappresentante delle istituzioni. Notiamo il consigliere comunale Barbara Moretti, che sbotta e se ne va: 'Una scenetta imbarazzante, assistere a questa sorta di lezione in un appuntamento che gode anche del patrocinio del Comune è deprimente e desolante'.
Per Vanna Marchi e Stefani Nobile l'invito del Festival rappresenta una occasione, per loro, per una critica a tutto tondo al sistema giudiziario, carcerario e mediatico che le avrebbe dipinte e trattate come mostri per poi mandarle dietro le sbarre. 'Per un anno dopo l'arresto, anche ai domiciliari, avevano il divieto assoluto di parlare, con chiunque. Pena, tornare in carcere anche se avessimo proferito una parola dalla finestra. Mentre fuori i media ci dipingevano come mostri' - afferma Stefania Nobile. Un trattamento pregiudiziale che secondo mamma e figlia, sarebbe continuato in tribunale. E qui Vanna Marchi parte con un critica al giudice che l'avrebbe appunto giudicata solo per il suo 'modo di vestire bene, per il fatto di risultare antipatica'. 'Non siamo mai state ascoltate e credute nemmeno in tribunale, al contrario i giudici hanno creduto solo a chi testimoniava contro di noi senza potere dimostrare nulla. Nessuno ha dimostrato di averci dato soldi e visto che le videocassette del nostro archivio con le registrazioni erano sparite non ci è stato possibile dimostrare che nelle trasmissioni veniva specificato di non chiamare per consulti di salute'.
Critiche alle modalità del processo che si estendono poi a quella per il regime carcerario giudicato 'inumano'. Per loro e in generale.
La narrazione di Vanna Marchi e Stefania Nobile continua con dei flash back, legati anche agli albori della storia che ha portato all'esplosione del fenomeno commerciale e mediatico Vanna Marchi. Condita con sprazzi di vita vissuta tra difficoltà economiche legata alla condotta - racconta la stessa Vanna Marchi - di suo marito. Una vita di difficoltà che l'ha portata a crescere due figli da sola e con un lavoro che non decollava fino all'arrivo casuale della TV.
Gi.Ga.


