Il panorama del calcio dilettantistico italiano si arricchisce di un progetto ambizioso e decisamente unico nel suo genere: allestire una squadra giovane in Eccellenza che possa fare da serbatoio naturale, nel corso degli anni, per la prima squadra militante in Serie D. Con questa precisa visione la Cittadella Modena ha lanciato la sua nuova academy, battezzata Vis Cittadella, una formazione che affronterà il massimo campionato regionale sfruttando il titolo sportivo del Terre di Castelli. L’idea è nata da Alì Aden, l’imprenditore entrato in società ad aprile al fianco dei soci Galassini, Bombarda e Benuzzi, il quale seguirà molto da vicino questa nuova realtà pur mantenendo il proprio focus principale sulla Serie D.
La genesi del progetto affonda le radici nella necessità di trovare una soluzione per il titolo del Terre di Castelli, non essendoci interlocutori che offrissero adeguate garanzie per portarlo avanti. Già prima del suo ingresso ufficiale in società, Aden e Galassini avevano ipotizzato la creazione di una sorta di Under 23, sulla falsariga delle seconde squadre che i club professionistici schierano in Serie C. L'idea è stata ripresa e concretizzata negli ultimi mesi, anche per dare uno sbocco ai tanti ragazzi in uscita dalla Juniores che difficilmente avrebbero trovato spazio in Serie D o nelle categorie limitrofe.
Da lì è nato il coinvolgimento della Modenese, con il gruppo di lavoro guidato da Fabio Modica e Marcello Monzani. In passato un tentativo simile era stato fatto con il Terre NextGen in Promozione, ma l'esperienza si chiuse con una retrocessione e perse di significato quando il Crer abolì i vincoli sui giovani; la Serie D, al contrario, resta oggi l’unica categoria in cui l'impiego degli under è obbligatorio, rendendo la Vis un tassello strategico.
Per quanto riguarda la logistica e i campi, la Vis si allenerà e giocherà le partite ufficiali al campo 'Morselli' di Modena Est, in attesa che sia pronto l'impianto di Marzaglia, dove l'obiettivo è alternarsi con la formazione di Serie D. La fame di spazi resta comunque tanta, anche perché la Modenese continuerà a gestire l'intera filiera del settore giovanile. Unico rammarico è la perdita della Juniores Elite che apparteneva al Terre: l'intenzione era quella di iscrivere i ragazzi dell’Under 18 della Cittadella, ma i tempi tecnici troppo stretti hanno costretto a rinunciare.
Al centro del villaggio, sia in panchina che in campo, ci sarà Marco Guidone, motivatissimo nel rivestire il doppio ruolo di allenatore e punta di diamante della squadra.
Matteo Pierotti

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