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Eccellenza, la Spal va agli argentini e così il Terre di Castelli rimane a Castelvetro

Eccellenza, la Spal va agli argentini e così il Terre di Castelli rimane a Castelvetro

Fabbri: 'Ci sarà anche Mirco Antenucci, ex capitano biancazzurro, che avrà un ruolo tecnico-operativo di primo piano in questa nuova avventura'


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Diciamocelo francamente: quando è uscita la notizia, tra l'altro diffusa dall'ex presidente della Spal Walter Mattioli, che la Spal sarebbe potuta andare al Terre di Castelli di Ali Aden, abbiamo pensato che fosse uno scherzo. Invece il presidente del Terre ci credeva davvero tant'è che si è fatto intervistare da diverse testate presentando il suo progetto, per certi versi anche ambizioso. Ma al di là di tutto, non abbiamo mai creduto che il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, la desse alla società di Castelvetro (perché, di fatto, Vignola non esiste più per il Terre). Per vari motivi che non stiamo qui ad elencare. Infatti proprio oggi la nuova società sportiva Ars et Labor Ferrara (così si deve chiamare, almeno per questa stagione, la mitica Spal) sarà affidata a un gruppo di investitori guidato da Juan Martin Molinari, imprenditore italo-argentino di rilievo con una solida esperienza nel mondo della finanza e del calcio. Una credibilità verificata grazie alla precedente partecipazione societaria nel Perugia Calcio, con cui Molinari ha chiuso oggi il suo percorso professionale da socio e amministratore.
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Sciolte le riserve per far ripartire i biancazzurri dall'Eccellenza: dopo tutte le valutazioni necessarie fatte nelle ultime ore sulle sei proposte arrivate, questa sera, dopo la prima 'fumata nera' (con una conferenza stampa inizialmente convocata oggi alle 13 e poi rinviata), è arrivata l'ufficialità da parte del sindaco di Ferrara Alan Fabbri, poco dopo le 19.30.
Il gruppo di Molinari ha fornito ben cinque referenze bancarie, a fronte della singola richiesta prevista, dimostrando piena trasparenza e affidabilità economica, elementi che - da amministratore - premevano fortemente', ha detto Fabbri. L'imprenditore si è impegnato a stanziare un capitale iniziale di 2 milioni di euro per il primo anno, di cui un milione e 150mila destinati ai calciatori e al personale.
Il gruppo di investitori argentino vanta una consolidata esperienza imprenditoriale in settori strategici, con una presenza internazionale e un portafoglio di attività che spazia dalle energie rinnovabili alla tecnologia, dal settore minerario a quello immobiliare. Il progetto è stato presentato da Pierpaolo Triulzi, noto agente del panorama calcistico internazionale.
'Ci sarà anche Mirco Antenucci, ex capitano biancazzurro, che avrà un ruolo tecnico-operativo di primo piano in questa nuova avventura. Lo ringrazio per l'impegno che ha dimostrato in tutto questo periodo nei confronti della squadra di Ferrara, dei tifosi e di tutta la città', ha sottolineato il sindaco.
'Un altro punto a favore è dovuto al fatto che la cordata argentina si è dimostrata fin da subito aperta al coinvolgimento del territorio e degli investitori locali.
Inoltre, il gruppo ha deciso di confermare una parte significativa del personale proveniente dalla precedente gestione della Spal', ha evidenziato Fabbri.
'Il nostro lavoro, però, non finisce qui. Si apre ora una nuova e importante pagina per la nostra città e collaboreremo con questa nuova società per riportare la nuova realtà biancazzurra dove merita, non dimenticando il settore giovanile. Saremo compartecipi nella fase di rinascita della società Ars et Labor Ferrara e saremo disponibili ad ascoltare chi vorrà collaborare sostenendo con economie e progetti la ricostruzione. Chiediamo ora a tutta la città e alla provincia di Ferrara, ai tifosi e alle imprese del territorio di stare accanto a questa
società per festeggiare tutti i progressi insieme', conclude il primo cittadino.
Matteo Pierotti
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Giornalista professionista si occupa di Calcio Dilettanti da decenni...   

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