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Il Modena finalmente ha rialzato la testa

Il Modena finalmente ha rialzato la testa

Modena oggi finalmente volitivo e determinato, e con quella necessaria cattiveria agonistica che serve per vincere questo tipo di partite


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In un pomeriggio marzolino uggioso, freddo e ventoso, il Modena finalmente rialza la testa e batte con merito un coriaceo Catanzaro (2-1) al termine di una gara che i gialli hanno giocato con giudizio, attenzione e quella necessaria dose agonistica fondamentale per portare a casa i tre punti.
Nell’undici iniziale subito una sorpresa: davanti a Gagno, la solita linea a tre dove c’è Magnino con Zaro e Cauz; a centrocampo Di Pardo, Gerli, Santoro e Cotali, con Palumbo e Caso in appoggio a Mendes; un 3-4-2-1 che in certe fasi di non possesso diventa un 4-3-2-1, con Magnino, che da braccetto dei tre dietro sale a centrocampo e Di Pardo scala a fare il quarto.
Pronti via e il Modena prova a fare la partita; si gioca al piccolo trotto, la palla resta ai gialli che però faticano a trovare sbocchi in attacco, di fronte agli ospiti che restano coperti dietro; al 15’ palla di Caso in mezzo per l’accorrente Palumbo che da posizione favorevole dentro all’area non trova la palla; al 24’ giallo a Troiano, che protesta con l’arbitro; al 27’ Catanzaro in gol, ma l’arbitro aveva già fischiato per una posizione di fuorigioco di Iemnello in avvio; al 33’ Modena
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in vantaggio: Palumbo serve l’accorrente Di Pardo che si allunga la palla entrando in area, sulla respinta della difesa calabrese arriva Magnino di gran carriera che calcia di prima intenzione infilando in rete nell’angolo basso alla destra di Pigliacelli. Allo scadere ci prova Caso, ma senza fortuna.
Nella ripresa, subito Gliozzi per Mendes, apparso avulso dal gioco e completamente impalpabile. Al 51’ bella azione de Modena, filtrante di Gliozzi che solo davanti al portiere quasi si lascia cadere in modo forse plateale: l’arbitro senza indugio lo ammonisce per simulazione, senza check del Var.
Il Modena arretra leggermente a difesa dell’area di rigore, anche sotto la spinta del Catanzaro; al 60’ Caso lascia il posto a Duca; al 62’ pareggio del Catanzaro; respinta corta della difesa del Modena, che sale verso la palla, su tiro da fuori Iemmello aggancia e calcia in rete; Perenzoni subito annulla per fuorigioco, ma dopo un lungo check al Var la rete viene convalidata. Il Modena però ha subito un sussulto. Palla al centro per la ripresa del gioco, Palumbo serve Gliozzi in profondità, che calcia forte sul primo palo, Pigliacelli respinge in angolo; il Modena resta in attacco: al 67’ altro angolo di Palumbo, e in mischia spunta Gliozzi che di testa infila la rete del vantaggio.
Al 75’ Mandelli cambia ancora: dentro Beyuku e Battistella per Di Pardo e Santoro; i gialli si arroccano dietro a difesa del vantaggio con un evidente 5-4-1, con Palumbo e Duca sugli esterni a centrocampo. Il Modena agisce di rimessa perché il Catanzaro lascia tanto campo dietro; al 82’ tiro a giro di Battistella dal limite che colpisce il palo; al 83’ dentro Idrissi per Cotali, già ammonito; al 87’ Idrissi corre sulla fascia in campo aperto servito da Palumbo, e giunto al limite calcia forte sul primo palo, Pigliacelli respinge in angolo il suo tiro.
Il Catanzaro rimane in attacco, l’arbitro concede 7’ di recupero (che diventeranno 8’): i gialli stringono i denti e restano arroccati dietro e con cuore e agonismo controllano bene il vantaggio, conquistando tre punti meritati e importantissimi per morale, ambiente, squadra, tifosi, società e classifica; Modena oggi finalmente volitivo e determinato, e con quella necessaria cattiveria agonistica che serve per vincere questo tipo di partite.
In attesa degli altri risultati di stasera e domani, gialli a + 5 sui playout, e di nuovo in campo sabato prossimo a Pisa alle 17.15.
Corrado Roscelli
Foto Modena Fc
Foto dell'autore

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